Opere complementari, scoppia la polemica a Scorzè

foto apertura casello passante1 martellago e scorze¦ÇUno dei problemi più importanti di Scorzè è senza dubbio il traffico. Appena fuori dal centro, transitano tre arterie tra le più trafficate della provincia. Parliamo della Castellana, in direzione Castelfranco- Trebaseleghe, la Noalese, sulla direttrice Treviso-Scorzè, e la Moglianese, che collega il comune a Mogliano. Questioni vecchie, storiche, che si sono acuite dalla scorsa primavera, quando è stato aperto il casello del Passante a cavallo del fiume Dese, tra Scorzè e Martellago. Proprio a Scorzè scoppia la polemica sulle opere complementari all’autostrada, con il Pd che punta il dito contro l’assenza non solo d’interventi conclusi, ma anche di cantieri. Nel Comune, infatti, si aspettano il bosco da 10 ettari da costruire attorno allo stesso casello e in grado di dare un contributo alla riduzione dell’impatto ambientale, mentre la tangenziale sud, da via Milano alla rotonda di via Boschi (sulla Castellana), permetterebbe di togliere un bel po’ di mezzi proprio dal centro.

E dare più respiro alla circolazione interna. Per il maggior gruppo di opposizione, però, tutto è ancora il alto mare. “Non c’è alcuna strada che colleghi direttamente ad una azienda grande come la San Benedetto – fa sapere il capogruppo Gianna Manente – ed era il progetto di via Bigolo, inserito tra le opere complementari del Passante fi nanziate in prima fascia. Insomma, abbiamo avuto un casello autostradale a pochi metri dalle nostre case, senza aver ottenuto alcuna opera complementare”.

Per il consigliere Gigliola Scattolin non si è collaborato con gli altri Comuni. “Siamo senza bosco tra Passante e Cappella – dice – non abbiamo alcuna pista ciclabile e neppure la variante alla Noalese. Siamo la pecora nera della viabilità nel Miranese, perché nessuna delle opere promesse si è vista, se non la presenza massiccia di camion che traghettano da tutte le direzioni, compreso da Cappella verso il centro di Scorzè, in un continuo andirivieni. In più la mitigazione con il bosco tra Cappella e il Passante che fi ne ha fatto?”. Si tratta di una richiesta fatta da Scorzè, con la Regione che stanzierà un finanziamento da 150 mila euro per realizzarlo. Ora il consorzio di bonifi ca Acque Risorgive ha preparato uno studio per come sistemare le aree in funzione delle vasche, per contenere le piogge abbondanti. A Veneto Agricoltura, invece, il compito di redigere il progetto e decidere quando posizionare gli arbusti che saranno di due tipi: uno da mettere nelle zone più ribassate, l’altro in quelle più alte. “Probabilmente Scattolin e Manente – replica il sindaco Giovanni Battista Mestriner – non si sono accorte che il Comune ha fatto gli atti, che gli espropri sono già stati pagati e la procedura per realizzare il bosco e tangenziale sud è in corso. Forse se dedicassero più tempo all’attività per la quale i cittadini le hanno elette, impiegherebbero anche il loro tempo libero in modo più profi cuo. Scorze ha molti problemi. Tra essi c’è anche un’opposizione assente e impreparata”.

 

di
Alessandro Ragazzo

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