Ponti di barche, Amidei (FI): “Soluzione a un passo”

ponti di barche“Ho ricevuto importanti rassicurazioni sulla questione dei ponti di barche”: l’annuncio arriva dal senatore di Forza Italia Bartolomeo Amidei a seguito di un incontro con il commissario straordinario al Parco del Delta Giovanni Viti. Sul piatto, l’annosa questione degli attraversamenti mobili in Bassopolesine, a rischio chiusura dopo le gare andate deserte nelle scorse settimane.

“Siamo vicini, anzi vicinissimi a una soluzione positiva – aggiunge -: quanto riferito dal commissario mi rassicura e posso anzi sbilanciarmi nell’anticipare che la chiusura dei ponti, ipotesi più che concreta solo fino a poche settimane fa, appare ad oggi scongiurata.

La soluzione dovrebbe essere l’utilizzo di 837mila euro ormai giacenti nelle casse dell’Ente Parco che “dovrebbero essere utilizzati in un più ampio progetto di valorizzazione dell’intero territorio, compresi appunto l’indispensabile utilizzo dei ponti in barche, elementi imprescindibili della visitazione ed infrastrutture  caratterizzanti e peculiari del nostro originale territorio del Delta del Po”.

In questo progetto andrebbero inserite altre iniziative ed opere che potrebbero utilizzare fondi europei. “Attendiamo solo l’ufficialità – incalza Amidei – che deve necessariamente avvenire con un impegno collegiale da parte delle figure istituzionali preposte e come sappiamo la cosiddetta dead line resta fissata per il 31 dicembre e quindi c’è ancora qualche giorno di tempo per definire i dettagli dell’operazione, ma penso davvero che se si vuole, ci siamo…”.

Il senatore ricorda la necessità di evitare disagi e disservizi alla popolazione e che “un territorio già difficile per conformazione e collegamenti non deve essere ulteriormente penalizzato e isolato”. In secondo luogo – conclude Amidei – quelle strutture, inserite in quel particolare contesto, svolgono anche una funzione attrattiva, potenzialmente turistica, “rappresentano insomma una caratteristica, una peculiarità oltre che un retaggio storico che andava e soprattutto andrà conservato e mantenuto”.

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