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Raccolta porta a porta: il Comune di Mira tira dritto

Cassonetti calottaPorta a porta della discordia. Il consiglio comunale di Mira nelle scorse settimane è stato invaso dai residenti e dai comitati cittadini che hanno raccolto ben 3681 firme per chiedere che vengano ripristinati i cassonetti delle ramaglie, che l’ente sta portando via con il nuovo sistema porta a porta. All’assemblea cittadina di fine novembre c’erano oltre un centinaio di persone provenienti dalle frazioni di Oriago e Mira Taglio.

I comitati sono intervenuti in consiglio con uno dei loro portavoce, Danilo Passadore, in rappresentanza di quasi 10 mila persone. Portavoce che è stato ascoltato dalla maggioranza grillina. Il problema sollevato è che con il nuovo sistema, la raccolta delle ramaglie avrà un costo di diversi euro a chiamata per l’utenza. Le opposizioni hanno fatto proprie le istanze dei 3681 firmatari della petizione, presentando una mozione che la maggioranza del  Movimento 5 Stelle ha bocciato. “L’amministrazione del M5S – spiegano i consiglieri di opposizione Maurizio Barberini, Fabio Zaccarin Francesco Sacco, Renato Martin, Roberto Marcato, Gabriele Bolzoni e Paolo Lucarda – ha bocciato la mozione presentata dalle minoranze, con la quale veniva chiesto al sindaco di attivare nuovi momenti di confronto con la cittadinanza, nell’ottica di trovare forme di mitigazione all’impatto relativo all’introduzione del “porta a porta”. La giunta non ha praticamente chiarito nulla sulle questioni poste, dal compostaggio, alla gestione degli spazi condominiali, alla raccolta del verde o alle responsabilità civili in caso di danni a terzi”.

Fra i temi che i cittadini hanno posto in questi mesi con l’avvio del sistema porta a porta c’è quello del costo di 8- 9 mila euro delle nuove e necessarie isole ecologiche condominiali a Oriago, Mira Porte e Mira Taglio. Il sindaco Alvise Maniero apre uno spiraglio al dialogo. “Purtroppo – spiega – nel testo della mozione delle minoranze erano presenti elementi non condivisibili e che abbiamo cercato di modificare, ma questo non è stato possibile. Rimane l’impegno di valutare migliorie del servizio della raccolta del verde rispetto a quello proposto da Veritas anche con il comitato di raccolta firme”. “Il nostro progetto complessivo – ha spiegato l’assessore all’ambiente Maria Grazia Sanginiti – ha già ricevuto un importante riconoscimento per l’intero progetto da Anci e Conai”. “Deve comunque essere chiaro – spiega il sindaco – che senza una adeguata responsabilizzazione del singolo cittadino sulla raccolta differenziata, molto difficilmente si ottengono la riduzione dei costi in bolletta e un miglioramento della qualità ambientale. Il metodo del porta a porta domestico, è l’unico che raggiunge questi obiettivi”.

Alessandro Abbadir

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