Riforma della riscossione

equitaliaDal 22.10.2015 è entrato in vigore il D.Lgs. 159/2015 che semplifica e razionalizza le norme che disciplinano le procedure di riscossione delle imposte, introducendo alcune nuove tutele a favore dei contribuenti.
In particolare:

CARTELLE EQUITALIA Ai contribuenti che dichiarano di trovarsi in una situazione di obiettiva difficoltà è sempre concessa la rateazione fino ad un massimo di 72 rate mensili per importi fino a 50.000 euro. Per importi superiori la situazione di obiettiva difficoltà va debitamente documentata. E’ prevista la decadenza dalla rateazione in caso di mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive. In caso di decadenza si può essere riammessi ad un nuovo piano di rateazione se all’atto della presentazione della richiesta, le rate scadute sono integralmente saldate.

AVVISI BONARI Per importi fino a 5.000 euro la rateizzazione può avvenire al massimo in 8 rate trimestrali; per importi superiori a 5.000 euro al massimo in 20 rate trimestrali. Il mancato pagamento della prima rata entro i 30 giorni successivi al ricevimento della comunicazione, o l’omesso pagamento anche di una sola delle rate successiva alla prima entro la scadenza della successiva, comportano la decadenza dalla dilazione.

LIEVE INADEMPIMENTO Non si decade dalla rateizzazione dell’avviso bonario o dell’accertamento con adesione se la parte di rata non pagata non supera il 3% della stessa e comunque non supera 10.000 euro o se il ritardo non è superiore a 7 giorni.

NOTIFICA DELLA CARTELLA La cartella Equitalia potrà essere notificata con raccomandata semplice ma anche con posta elettronica. A partire dal 01.06.2016 per le imprese individuali, società e professionisti la notifica delle cartelle avverrà esclusivamente tramite PEC; se la PEC non risulta valida o attiva, la notifica della cartella avverrà mediante deposito presso la Camera di Commercio e il contribuente verrà informato tramite raccomandata A/R.

CONTRIBUENTE TRUFFATO In caso di condotta illecita penalmente rilevante del “consulente” iscritto ad un Albo, il contribuente può presentare domanda di sospensione della cartella contestualmente alla denuncia all’autorità giudiziaria, l’Ufficio annulla le sanzioni a carico del contribuente e le irroga al professionista dopo il provvedimento definitivo di condanna.

Stefano Masiero e Riccardo Roveroni – Studio Ragionieri Commercialisti
Mail: info@roveroni.it – info@studiomasiero.it

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