Spinea, operazione antidroga: arrestati due albanesi e sequestrato un chilo di marijuana e cocaina

arrestati spineaDetenevano oltre un chilo di marijuana e cocaina ai fini di spaccio, i due fratelli albanesi, Salca Pjeter e Salca Vate, rispettivamente di 27 e 23 anni, arrestati questa mattina dai carabinieri di Mestre nell’ambito dell’operazione antidroga “Diamante”.

I due, entrambi residenti a Spinea, sono stati intercettati grazie a un’operazione investigativa iniziata nel mese di novembre 2014 e condotta dalla Stazione CC di Spinea,  tesa ad individuare la provenienza delle scorte di marijuana e cocaina destinate al centro di Spinea. Le indagini hanno condotto a uno dei depositi utilizzati per l’attività di spaccio, un garage sotterraneo di Viale Viareggio, dove l’anno scorso i Carabinieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacente.

Sono seguite indagini più approfondite, per risalire alla catena distributiva degli stupefacenti attraverso l’analisi dei tabulati dei cellulari trovati, in uso ai proprietari del garage, e attraverso l’intervento del Reparto Investigazioni Scientifiche di Parma che ha estrapolato impronte utili sul materiale rinvenuto nel garage: gli indizi raccolti hanno quindi portato gli investigatori a focalizzare le figure dei fratelli Salca.

L’elemento caratterizzante della coppia di spacciatori albanesi consisteva nell’indiscusso potere di intimidazione che esercitavano nei confronti degli acquirenti, che erano costretti a saldare celermente i debiti contratti a pena di pestaggi e atti di violenza, che inducevano gli stessi ad omettere di sporgere denuncia nei confronti dei due albanesi. I Salca infatti, al fine di costringere gli acquirenti al pagamento della Cocaina ceduta, arrivavano persino a minacciarli di violentare sessualmente i loro figli o l’intera famiglia davanti ai loro occhi, ragion per cui fra i capi d’imputazione a carico dei due vi sono anche i reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni ed di estorsione aggravata.

La quotidiana attività di spaccio di stupefacenti si è rivolta prevalentemente nella zona denominata “Villaggio dei Fiori” del Comune di Spinea, nella quale gli spacciatori potevano contare su una favorevole dislocazione degli edifici ed aree comuni, nonchè di fiancheggiatori della stessa indole, che contribuivano a rendere più difficoltose le operazioni di polizia giudiziaria, effettuate quindi anche in abiti borghesi, ma non per questo meno possibili. L’area dello spaccio ha interessato inoltre, seppur in parte minore, anche le località di Mirano, Asseggiano, Chirignago e P.le Roma.

 

Su richiesta del Pubblico Ministero il GIP del Tribunale di Venezia, accogliendo integralmente le richieste della PG operante, emetteva due Ordinanze di Custodia Cautelare in carcere da eseguirsi a carico dei due violenti spacciatori . Sono stati inoltre eseguiti sei decreti di perquisizioni emessi sul conto di altrettanti soggetti sottoposti ad indagine.

Al termine delle operazioni di rito, i fratelli Salca, su disposizione del Autorità lagunare, sono stati quindi condotti in istituti di pena differenziati.

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