Consorzi di bonifica: al Delta Po 1,7 milioni per ponte sul Po di Tolle

scardovariUn milione 700 mila euro sono in arrivo dalla Regione Veneto per  il Consorzio di bonifica Delta Po  per saldare le spese sostenute dal Consorzio per la costruzione del ponte che collega l’abitato di Scardovari con l’isola di Polesine Camerini e sovrasta la barriera contro la risalita del cuneo salino realizzata, da Regione e Consorzio, a fine degli anni Novanta.

Il ponte, di prima categoria, lungo 140 metri e a tre luci, è dotato di un carroponte funzionale alla manutenzione e gestione della sottostante barriera e consente una importante via di fuga in caso di alluvione da fiume o mare.

“Con la manovra finanziaria di fine anno iniziamo a sbloccare i pagamenti verso i Consorzi di bonifica per gli investimenti fatti per la gestione del territorio e della sicurezza idraulica – spiegano gli assessori al Bilancio e alla Bonifica Gianluca Forcolin e Giuseppe Pan –. Siamo consapevoli della lunga lista dei crediti vantati da questi enti strumentali, ma il blocco della cassa ha sinora impedito alla Regione di deliberare liquidazioni. Grazie al lavoro di verifica, controllo e pulizia finanziaria dei residui condotto con l’assestamento finanziario 2015 – proseguono i due assessori – abbiamo trovato i fondi per iniziare a saldare i crediti più urgenti, cercando di dare una boccata d’ossigeno agli enti in maggiore difficoltà”.

 

“Tra i dieci consorzi del Veneto – aggiunge l’assessore Pan – quello che sovrintende all’equilibrio terra-acqua nel delta del Po è sicuramente il più impegnato nel sostenere interventi e spese di bonifica ed è quindi il più esposto dal punto di vista finanziario. Per questo motivo ho proposto alla Giunta e al voto del Consiglio di dare priorità a questo impegno di spesa al fine anche di alleggerire gli oneri debitori del Consorzio verso le aziende e i lavoratori che hanno svolto i lavori e sono in attesa dei pagamenti. Spero che quest’azione non sia singola ma che diventi il primo passo, con l’approvazione del bilancio di previsione 2016,   per poter garantire un adeguato flusso di cassa e ad erogare così i crediti pregressi dei dieci consorzi di bonifica del Veneto”.

 

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