Sicurezza, in Veneto aumentano i controlli: il bilancio della Polizia Ferroviaria

polferTempo di bilanci anche in materia di sicurezza. La Polizia Ferroviaria ha divulgato numeri e statistiche relativi alle attività complessive svolte in Veneto durante l’anno appena trascorso. Dati incoraggianti, secondo quanto raccolto, che si basano sull’attuazione di un dispositivo su scala nazionale teso ad accrescere la percezione di sicurezza da parte dei cittadini che si servono del vettore ferroviario.

Ingente il numero delle persone controllate che sono state complessivamente 40.960 e tra queste 944  indagate in stato di libertà prevalentemente per furti e borseggi, ma anche per detenzione ai fini dello spaccio, per resistenza e oltraggio, per truffa.

 

In manette sono finite 36 persone, di cui 21 di nazionalità straniera, per lo più  per i reati di rapina, furto aggravato in concorso, evasione, favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

1.396 le pattuglie a bordo dei convogli sulle linee più a rischio, che hanno contribuito a far registrare un calo delle denunce di furto, contestualmente ai 701 servizi antiborseggio, sia a bordo dei convogli ferroviari che nelle stazioni di competenza di questo Compartimento Polfer.

Buoni risultati anche nell’ambito dell’iniziativa “Train to be cool”  rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, per informarli sull’attività svolta dalla Polizia Ferroviaria, affrontando le tematiche dell’osservanza rispetto delle norme comportamentali per la sicurezza, ma anche per non ritrovarsi in guai giudiziari nei quali può incappare chi si lascia andare a bravate come la posa di oggetti sui binari o il “grafitaggio” delle carrozze ferroviarie.

 

 

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