sabato, 2 Luglio 2022

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    HomePadovanoViolenza sulle donne, la riposta del territorio di Piove di Sacco

    Violenza sulle donne, la riposta del territorio di Piove di Sacco

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    INAUGURATO LO SPORTELLO DI ASCOLTO PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA  PRESSO LA FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO MANGIAGALLI (Agenzia: EMMEVI)  (NomeArchivio: VIOLEd5z.JPG)

    “Rompi il silenzio, non sei sola”. E’ l’eloquente titolo scelto per la serata di riflessione del 10 dicembre scorso voluta dal Comune e organizzata in occasione della giornata nazionale contro la violenza sulle donne. L’iniziativa, coordinata da Martina Rostellato, consigliere comunale con delega alle Pari opportunità, è stata anche l’occasione per illustrare i servizi presenti sul territorio a supporto delle donne vittime di maltrattamento. Da quest’anno infatti, anche a Piove di Sacco, è attivo un Centro antiviolenza allo Sportello donna di via Co’ del Panico. È un servizio gratuito, rivolto a tutte le donne della Saccisica, che nel suo primo anno di attività ha già raccolto 51 richieste di aiuto. Durante l’incontro, introdotto e intervallato dalle performance di Cristina e Romina Ranzato di “Barabao Teatro”, è stato anche proiettato un video-testimonianza di Laura Roveri, una ragazza aggredita a coltellate nel 2014 dal suo ex fidanzato all’uscita di una discoteca di Vicenza. Tra i relatori della serata Patrizia Zantedeschi, psicologa del Centro Veneto Progetto Donna che si occupa del Centro antiviolenza di Padova e che ben conosce il fenomeno (in crescita) della violenza di genere: nel 2003, anno della firma della prima convenzione con l’Ulss 16 di Padova, gli accessi al Centro sono stati 48.

    Nel 2014 sono state addirittura 827 le donne a rivolgersi alla struttura patavina. Le richieste arrivano da donne residenti in tutta la Provincia di Padova per questo, ha ricordato Zantedeschi, è importante che ogni territorio possa mettere a disposizione delle donne vittime di maltrattamenti un servizio semplice, facile e discreto nell’accesso, ma soprattutto possibile. Chi sono le donne che si rivolgono al Centro? Sono figlie, madri, compagne e mogli che nella maggior parte dei casi hanno un rapporto stabile con il loro aggressore e molto spesso vittime non solo sono vittime di violenza fisica, ma anche psicologica ed economica. Altrettanto frequentemente ci sono i figli, quasi sempre minori, nel mezzo, costretti ad assistere a scene di maltrattamenti domestici. E anche questo genere di abusi ha un nome: violenza assistita. Che cosa trovano le donne che si rivolgono a uno dei Centri territoriali dislocati nella Provincia e nella Regione?.

    Il primo contatto avviene con le operatrici, alle quali è affidato il compito dell’accoglienza. Quindi viene fissato un appuntamento. Si valuta il rischio (cioè se è il caso che la persona rientri a casa la sera) e la situazione della donna e dei suoi figli. Quindi viene messa a disposizione la consulenza gratuita di psicologi e legali. Tutto in modo assolutamente gratuito. Al tavolo della conferenza anche Marina Semenzato, coordinatrice Unità Operativa Complessa di Ostetricia, Ginecologia e Sala Parto del presidio ospedaliero di Piove di Sacco che ha illustrato il “Codice rosa”: una procedura di accoglienza, cura e assistenza specifica per le donne vittime di abusi e violenze sessuali, “fiore all’occhiello” del nosocomio Piovese. Tutte prestazioni che vengono eseguite in regime di ricovero e tutte esenti ticket.

    di Martina Maniero

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