Mercato immobiliare in ripresa anche in Veneto

börsenaufstieg immobilieIl mercato immobiliare lancia timidi ma significativi segnali di ripresa anche in Veneto. E’ il quadro incoraggiante che emerge dalle recenti rilevazioni dell’Ufficio Studi del Gruppo Tencocasa, nello specifico relativamente al primo semestre 2015, illustrato da Michele Ferrari, team manager dell’Area Nord est.

Sembra, dunque, che il mercato della compravendita ricominci a partire in uno scenario in parte mutato, rispetto al recente passato, fino cioè al 2008, l’anno clou della bolla speculativa nel settore immobiliare. Analizzando la domanda emergono interessanti dinamiche, per certi aspetti nuove. Muta il profilo dell’acquirente, per lo più si tratta di giovani coppie, mediamente sui 35 anni, in cerca di prima casa, per una sistemazione definitiva. Si torna in città, per trovare casa nei centri cittadini piuttosto che in periferia. La contrazione dei prezzi degli immobili in questi anni, infatti, consente di optare per soluzioni più comode, più vicine alle aree attrezzate e ai servizi.

Il trilocale (due camere e zona giorno) nella compravendita rappresenta la tipologia dove maggiormente si concentra la richiesta, a discapito del bilocale che, invece, vede crollare il proprio appeal in virtù di un mutato approccio da parte degli acquirenti, orientati all’abitazione principale e alla sistemazione stabile anziché all’acquisto per investimento almeno per questo taglio. La maggiore offerta bancaria ai finanziamenti, con la riduzione dei tassi d’interesse, ha fatto registrare un cospiscuo aumento delle stipulazioni di mutui da parte delle famiglie venete per l’acquisto della casa. Diminuiscono anche i tempi di vendita che si attestano intorno ai 170 giorni nelle grandi città, 189 nell’hinterland delle città e 177 nei capoluoghi di provincia.

Contrazioni dei prezzi. Nel primi sei mesi del 2015 le quotazioni delle abitazioni in Italia sono diminuite in media del 2,5 per cento nelle grandi città, del 2,1 per cento nell’hinterland cittadino e del 2,2 per cento nei capoluoghi di provincia. In media, analizzando le aree geografiche, nelle città del Nord la contrazione dei prezzi delle case è del 2,2 per cento. In Veneto è Verona la città in cui si registra la maggiore contrazione dei prezzi (-2,5 per cento), seguita da Treviso (-2,1 per cento). A Padova la contrazione dei prezzi è del -1,1 per cento rispetto al secondo quadrimestre 2014. Le zone centrali cedono l’1,9 per cento, mentre quelle semi-centrali e periferiche si mantengono sostanzialmente stabili. Stabili anche i prezzi a Rovigo e Vicenza. Non risultano i dati di Venezia per cui l’Ufficio Studi Tecnocasa sta approntando un’indagine a parte.

Domanda e disponibilità di spesa. La ricerca della prima casa costituisce anche in Veneto il segmento più consistente del mercato. La domanda è alta e proviene in buona parte da giovani coppie che approfittano dei prezzi convenienti. Prezzi che consentono di concentrare le ricerche nei centri storici o nelle immediate prossimità. Non di rado infatti ci sono acquisti sostitutivi da parte di chi abita in provincia e ora, grazie al ridimensionamento dei valori, riesce ad acquistare nelle città. La tipologia più richiesta è il trilocale, nelle palazzine. A Rovigo piacciono anche le soluzioni indipendenti, e gli appartamenti dotati di giardino privato, ricercati spesso nei quartieri, San Bortolo e Tassina, che si sviluppano nelle vicinanze del centro cittadino.

A Treviso invece la maggior parte delle transazioni per questa tipologia riguardano soprattutto le abitazioni collocate immediatamente fuori le mura cittadine (molte richieste si registrano in particolare per il quartiere Santa Bona, caratterizzato da una edilizia eterogenea, dove accanto alle palazzine non mancano le villette di nuova costruzione). Molto attive – per quanto riguarda questo segmento del mercato – sono anche le famiglie di origine straniera.

Verona ha una situazione più complessa che è anche determinata dalla presenza dell’università che attira investitori interessati all’acquisto di bilocali da concedere in locazione ma anche, a fini turistici, anche allo scopo di avviare B&B o affittacamere. La preferenza, in quest’ultimo caso, ricade su appartamenti dotati di almeno tre camere, inseriti per lo più in palazzi storici e ubicati il più possibile nel Centro o nelle vicinanze. Anche a Vicenza dalla fine del 2014 e nei primi mesi del 2015 si evidenzia un aumento del numero di compravendite. Le quotazioni favorevoli consentono di valutare con maggiore interesse anche le abitazioni del centro storico, che nelle strade principali possono essere anche di notevole prestigio. Nelel immediate vicinanze si sviluppa in particolare il quartiere San marco e la zona di Sant’Andrea.

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