Tennis Club Chioggia, Jacopo Agostini numero uno in Veneto

Schermata 2016-01-27 alle 15.54.23Jacopo Agostini del tennis Club Chioggia, numero uno del Veneto di Beach Tennis nella classifica nazionale Fit 3.2.

Quando hai iniziato ad innamorarti del beach tennis?
“Iniziò tutto circa 8 anni fa, quando ero in spiaggia a occupare le giornate delle mie vacanze estive e mi proposero di provare a fare un torneo con delle racchette di legno molto goffe, pesanti e allora sconosciute sul nostro litorale. Mi piaceva il nuovo giochino, ma giustamente da bravo tennista lo snobbavo!! Per due anni mi ritrovai, invece, quasi tutti i giorni della mia estate a giocare a questo “giochino”.

Quali sono stati i tuoi primi tornei?
“Ho disputato uno dei primi tornei internazionali quando non avevo ancora nessuna classifica. Mi capitò subito, al secondo turno, la coppia allora campione del mondo “Calbucci-Meliconi”. Io e il mio amico d’infanzia Luca Pagan di Chioggia – anche lui un giovane di grandi aspettative -, spinti da una carica adrenalinaca indubbiamente fuori dal normale, partimmo subito con un 2 a zero, in vantaggio. E poi i 2 campioni ci lasciarono a fatica le briciole in quel 6/2-6/2. Quella partita mi aveva indubbiamente segnato! Successivamente ho cominciato a giocare quasi tutto l’anno. Numerose erano le trasferte in terra ferrarese (dove sono avanti come livello medio di gioco e hanno strutture “per ora” migliori delle nostre). Negli ultimi 2 anni, tra allenamenti e preparazioni atletiche, ci ho dato veramente sotto e i risultati alla lunga si sono cominciati a vedere. Finalmente ora ho la classifica Fit (Federazione italiana tennis) più alta in Veneto!”

Parlaci del tuo compagno di doppio, visto che questa disciplina di gioca in coppia.
“Ho ottenuto i risultati migliori insieme ad Andrea Bombardi, mi piace chiamarlo così. Ci siamo conosciuti a fine stagione invernale quando a me mancavano 2 lezioni prima di smettere di andare ad allenarmi a Ferrara, per tornare ad allenare e giocare nella sabbi di casa, lui iniziava al coperto, giusto per riprovare a giocare dopo 2 anni di stop in cui aveva smarrito un po’ la voglia. Tutti mi raccontavano che era una giovane promessa prima di smettere. L’estate seguente mi tornò in mente Andrea quando mi ritrovai col socio fuori uso in prossimità di un torneo a cui tenevo molto.
Si giocava in terra emiliana. Provai a chiamare “Bomba” che, dopo un po’ d’ indecisione, accettò, tanto per provare a tornare all’agonismo!

Quel torneo sulla carta ci dava sotto le prime 15 teste di serie a guardare le classifiche e, in particolare, la sorte ci aveva estratto in un girone composto dal nostro maestro (ex numero 5 al mondo, attuale seconda categoria tuttora molto forte) in coppia con un socio meno famoso ma comunque più che degno del suo livello. L’altra coppia era formata dai 2 campioni italiani under 18 in carica… Se ci fossimo soffermati troppo a rileggere i sorteggi, avremmo perso e in breve tempo. E invece, fin da subito, un punto dopo l’altro ci siamo portati a casa una vittoria contro i 2 under 18 e siamo riusciti a passare il girone come secondi nonostante “l’asfaltata” subita nella partita contro il maestro, che per ora non è stato superato dagli allievi (anche se è uno dei miei obiettivi del prossimo anno!). Fatto sta che, passato il girone, siamo riusciti a vincere una battaglia dopo l’altra, battendo continuamente forti giocatori, che fino ad allora, né io né il mio socio in coppia con altri avevamo mai battuto.

La carica era al top! Siamo arrivati a vincere ai quarti di finale, contro un nostro compagno d’allenamento, in coppia con Diego Bollettinari (lo nomino perché è uno di cui sentirete presto parlare a livello internazionale e perché qualcuno lo avrà già visto giocare in TV con la maglia dell’Italia under 21). Già lì la felicità era alle stelle: quel passaggio di turno ci ha portati in semifinale contro 2 giocatori che, sulla carta, erano più scarsi di altri giocatori che avevamo già battuto!
Poi si ritirarono, per problemi personali di uno dei 2, e la nostra avventura alla prima finale di un torneo così importante divenne un sogno che si fece realtà. Mentre aspettavo che si scaldassero i giocatori dell’altra finale tra il mio maestro e la testa d serie numero uno del torneo, io ero al tavolo con un rappresentante di uno sponsor, si parlava del come ormai “il nostro” lo avevamo fatto anche troppo senza contare che prima di allora non avevamo mai giocato assieme e già la arrivavano complimenti da tutti!

Dopo un’oretta circa di tifo sfrenato per il mio maestro in finale, mi toccò vederlo sfilare sconfitto nella semifinale contro 2 fenomeni. Il mio primo pensiero andò subito alla possibile batosta che mi si stava prospettando in quella finale! Il numeroso e per me inabituale pubblico Ferrarese si ritrovava per la prima volta uno sconosciuto Veneto nelle finali di casa.

La partita fu tirata fino all’ultimo game che si è giocato al tie-breack. Le mie percentuali non erano mai state così alte e quelle del mio socio non erano da meno! In qualche maniera vincemmo quella finale! Io e il mio “socio per caso”, avevamo vinto un bellissimo open! La gioia era immensa.

Confermarsi la settimana successiva in un torneo seguito anche dalle telecamere di super tennis sarebbe stato un sogno. Risultato: passammo primi i gironi e vincemmo il torneo, battendo coppie ancora più forti e affermate del torneo della settimana precedente. Per me quello fu un periodo magico ricco di soddisfazioni e che mi ha convinto ad aumentare ancora il volume di allenamenti a Ferrara e la continuità nella preparazione atletica”.

Quali sono i tuoi programmi futuri?
“La mia passione per questo sport mi darà il prossimo anno la possibilità di creare una scuola di beach tennis ufficiale dove, grazie ai vari brevetti ottenuti in questi anni, potrò fornire la possibilità ai giovani talenti del mio paese (ce ne sono tanti ) di crescere, assistiti da uno staff qualificato e che sia ad un livello agonistico sufficiente da saper trasmettere la mentalità giusta per “puntare in alto”! Non ho avuto l’occasione io e ho dovuto sacrificarmi molto per andare fuori sede ad allenarmi, dal prossimo anno le nuove leve chioggiotte non avranno più scuse per non vincere! Anche perché il Tennis club Chioggia dispone dall’anno scorso di due campi in Viale Mediterraneo, dove esiste la Scuola beach tennis”.

Lascia un commento