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Cadoneghe: “L’azzardo non è un gioco”

slot machine Si chiama “L’azzardo non è un gioco”. Questo il nome del progetto promosso dal Comune in collaborazione con il dipartimento delle dipendenze dell’Ulss 16. Il percorso socio-culturale coinvolgerà nel 2016 vari soggetti nel territorio con iniziative rivolte al pubblico. Protagonisti saranno tutti i cittadini e, in particolare, i ragazzi delle scuole medie, i loro insegnanti, i gestori degli esercizi pubblici.

Obiettivo dell’iniziativa promuovere consapevolezza e maggiore conoscenza rispetto al tema della ludopatia, raccogliere dati specifici sul territorio, condividere regole efficaci e una formazione utile per la gestione del rischio. Il progetto nasce da un’esigenza specifica. Negli ultimi anni si è assistito a una diffusione di luoghi all’interno dei quali si investe denaro, anche somme anche poco significative per ogni singola giocata, alla ricerca della grande vincita. Lotterie, scommesse sportive, giochi elettronici ci sono sempre stati, ma oggi può accadere di vedersi offrire il resto in “gratta e vinci” persino agli uffici postali o alla cassa di un supermercato.

La normativa nazionale e regionale ha riconosciuto come patologia la dipendenza dal gioco d’azzardo e Cadoneghe già nel 2012 ha adottato una deliberazione di impegno per il Comune a sostenere con adeguate iniziative la prevenzione di questa «nuova» dipendenza. La sensibilizzazione serve a rafforzare i comportamenti corretti: per questo il Comune ha ritenuto necessario attivare un programma capace di coinvolgere i soggetti interessati della comunità, della salute e del commercio, al fine di ridurre le conseguenze del gioco d’azzardo tra i giocatori che sono già in condizioni di dipendenza patologica e prevenirne l’ulteriore incremento.

Tra le iniziative previste una conferenza-spettacolo per i ragazzi delle medie, e un percorso formativo per gli insegnanti condotto da operatori dell’Ulss 16; uno spettacolo serale di illusionismo, per dimostrare gli inganni del gioco d’azzardo, aperto alla cittadinanza; il coinvolgimento degli esercenti pubblici, per raccogliere dati sul territorio, condividere regole e ricevere una formazione per la gestione del rischio. Il percorso terminerà con un convegno che presenterà dati e risultati del progetto.

Nicoletta Masetto

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