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Monselice: Regionale 10, aperto uno spiraglio

sr 10Si riaccendono le speranze per la nuova regionale 10. L’opera, dal 2007 ferma a Carceri e oggetto di aspre polemiche negli ultimi mesi, è stata infatti inserita dal consiglio regionale all’interno del Defr, il Documento di programmazione economica e finanziaria 2016-2018. La realizzazione del tratto mancante fino a Legnago è stata aggregata alle opere strategiche della Regione Veneto grazie a un emendamento del consigliere regionale Massimiliano Barison e del collega Massimo Giorgetti, sottoscritto poi anche dall’intero consiglio.

A spiegare la portata dell’azione è direttamente Barison: “Non stiamo parlando di parole, bensì di una legge: la nuova regionale 10 si conferma una priorità per il Veneto. Il Defr, infatti, indica quali sono le opere da finanziare e tra l’altro la nuova Sr 10 è una di quelle che richiedere la somma più importante.

Detto questo, i 39 milioni di euro che servono per avviare il cantiere saranno inseriti nel prossimi esercizio finanziario e nel piano pluriennale delle opere”. I 39 milioni di euro rappresentano la parte di finanziamento pubblico da destinare al raggruppamento di imprese che ha ottenuto la concessione per la realizzazione e la gestione dell’opera, e che si è impegnato a investire per questo intervento ben 200 milioni di euro.

Il taglio di questi fondi, pur con l’impegno della Regione di reinserirli in tempi brevi, aveva scatenato una pesante scia di polemiche: si erano mossi, su tutti, le categorie economiche della Bassa padovana e il Pd, i primi con una raccolta di firme a sostegno di un documento condiviso, i secondi con una manifestazione là dove oggi la nuova regionale 10 finisce, a Carceri. Conti alla mano, i lavori per realizzare il nuovo tratto di regionale 10 potrebbero ripartire entro il 2017, stavolta in modo definitivo.

Sul territorio vige in realtà ancora un grande scetticismo: “Finché non vedremo ripartire i lavori di certo non saremo sereni – è il parere dell’onorevole Giulia Narduolo e dei consiglieri regionali Claudio Sinigaglia e Piero Ruzzante – Il cantiere, nella migliore delle ipotesi, dovrebbe aprire nel 2017. Davanti ci sono ancora molti mesi e la Regione ci ha abituati a colpi di scena non certo positivi nei confronti del nostro territorio”.

Continua Ruzzante: “Si tratta di un impegno scritto un po’ sulla sabbia. Non c’è una posta di bilancio prevista, neppure triennale. Questo emendamento è importante ma di certo non decisivo. Erano ovviamente ben più decisivi i soldi che sono stati cancellati dalla legge di bilancio”.

Nicola Cesaro

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