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Chiude l’asilo nido di Camponogara, scoppiano le proteste

asilo nidoL’asilo nido di Camponogara ha chiuso i battenti e non ci sarà alcuna possibilità di riaprirlo almeno per ora. A certificare la chiusura di un servizio importantissimo per la cittadinanza è stato l’esito di una trattativa sindacale che è fallita, e che vede in forti difficoltà a questo punto ben 15 famiglie, che risiedono proprio nel centro rivierasco. Per il Comune di Camponogara e il sindaco Giampietro Menin, che avevano promesso ai genitori prima di Natale una soluzione della vicenda con il 2016, è un colpo durissimo. Tutto è successo in modo repentino. Fino a pochi giorni prima, le famiglie inviavano i propri figli al nido comunale, poi hanno ricevuto una lettera ufficiale in cui si spiega che l’asilo il 7 gennaio non avrebbe più riaperto e non riaprirà più. Quello che è successo è chiaro. La coop ‘Barchetta di Carta’ di Campolongo Maggiore, che avrebbe dovuto subentrare nella gestione della struttura gestita prima dalla Cosep, chiedeva una rimodulazione del personale, perché i costi superavano gli introiti. Su una trentina di posti disponibili, erano attualmente quindici i bimbi seguiti.

Su tre educatrici a tempo pieno e due part-time, la cooperativa voleva tenerne una a 38 ore, per poi gestire il resto delle ore con proprio personale. Un piano che è stato giudicato dai sindacati inaccettabile. I genitori stessi avevano chiesto che nonostante i bambini fossero 15, l’organico rimanesse inalterato: ora fallite le trattative i bimbi restano a casa, e i genitori in affanno, stanno tentando di sistemarli in servizi presenti nei comuni vicini. Intanto dopo qualche giorno dalla rottura della trattativa, è arrivato l’epitaffio sulla possibilità che l’asilo nido possa riaprire. Le 5 dipendenti della struttura sono state messe in cassa integrazione. “Ci è arrivata la notizia che le 5 dipendenti dell’asilo nido sono state messe in cassintegrazione. Questo purtroppo – ha spiegato il sindaco Menin – e l’epilogo di una trattativa sindacale che è fallita, e che vede in forti difficoltà famiglie della zona, che ora stanno cercando in tutti i modi di portare i loro figli in comuni limitrofi“. Sulla vicenda e i disagi che stanno patendo i genitori, erano intervenuti anche i consiglieri di opposizione Pascale De Falco e Emanuele Compagno, criticando il sindaco e l’assessore Antonio Fusato per la perdita del servizio.

Il consigliere De Falco ha presentato una interrogazione. “Questi due consiglieri – dice Fusato – criticano senza conoscere i fatti, visto che uno, Emanuele Compagno è intervenuto sulla vicenda mentre era a New York. Il pomeriggio del 7 gennaio e la mattina del 8 gennaio 2016, vi fu un incontro a Mestre, dove vi partecipò oltre al sindaco anche la Cosep (azienda uscente), Barchetta di Carta (cooperativa entrante nella gestione), il sindacato e le 5 dipendenti. Vi furono diverse proposte tra la cooperativa Barchetta di Carta di Campolongo e il sindacato, sul nuovo orario di lavoro, che non furono accettate dalle due parti, e questo determinò la chiusura della struttura, e la messa in cassintegrazione da parte della Cosep delle dipendenti”. Il consigliere comunale di opposizione Emanuele Compagno però smentisce di essersi trovato a New York il momento in cui ha contattato le famiglie, ed è intervenuto sulla questione. “L’assessore Fusato invece di preoccuparsi della vita privata dei consiglieri comunali – spiega Compagno – dovrebbe interessarsi di più di quanto va a rotoli l’amministrazione comunale”. La vicenda della chiusura dell’asilo nido rischia però di restare sulla scena politica a Camponogara, anche nelle prossime settimane. Di sicuro approderà in consiglio comunale con l’interrogazione delle opposizioni.

di Alessandro Abbadir

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