Linea ferroviaria Venezia-Udine: identificati e denunciati aggressori ai capotreno

trenola Polizia di Stato, Compartimento Polizia Ferroviaria per il Veneto, ha concluso positivamente le indagini su due episodi di aggressione da parte di viaggiatori a personale ferroviario operante sulla linea Venezia – Udine.

Il primo episodio era avvenuto nella serata del 19 dicembre 2015 su un treno proveniente da Venezia.
La Capotreno, prima della fermata di Treviso, aveva chiesto il biglietto a tre passeggeri che, visibilmente alterati dall’abuso di bevande alcooliche, stavano disturbando altri viaggiatori. Il più agitato dei tre passeggeri, dichiaratosi senza biglietto, si era rifiutato di fornire le proprie generalità. Aveva inoltre importunato la Capotreno proponendole di rispolvere la questione con un rapporto sessuale.
Aiutata da un finanziere libero dal servizio, la Capotreno era riuscita a mettere in fuga l’uomo che continuava ad importunarla. I tre viaggiatori, di cui due compagni ignari dei fatti, erano scesi alla stazione di Lancenigo.

La descrizione dei soggetti da parte della Capotreno e l’analisi delle telecamere di sorveglianza, ha condotto all’identificazione del soggetto più molesto, cittadino tunisino A.M. di anni 34, che è stato indagato per rifiuto di generalità e oltraggio a P.U.

Il secondo caso era accaduto nel pomeriggio del 27 gennaio su un treno proveniente da Mestre.
Nella tratta Preganziol-S.Trovaso un giovane, alla richiesta del Capotreno di esibire il biglietto, l’aveva aggredito verbalmente e fisicamente fino a versargli addosso una lattina di birra che teneva in mano.
Il giovane aveva poi continuato ad importunare il Capotreno, sottraendogli il berretto.
Successivamente aveva colpito al volto von un pugno e una testata il macchinista del treno, corso in aiuto del collega.Il ragazzo, scappato alla stazione di S.Trovaso, era stato poi denunciato.
Anche in questo caso, l’apporto essenziale delle telecamere di sorveglianza, ha permesso l’identificazione dell’autore dei fatti nel giro di poche ore, si tratta di V. A. trentenne trevigiano già noto alle forze dell’ordine.
Con lo sforzo sinergico della Polizia Ferroviaria, di Trenitalia e dell’ R.F.I. Il giovane è stato rintracciato e indagato per violenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

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