Ruba nei centri commerciali per 15 volte: arrestato ladro seriale

DSC06914Controlli nel corso del fine settimana appena trascorsa da parte dei Carabinieri della Compagnia di Venezia-Mestre nel territorio di competenza ed in particolare nelle zone polarizzate attorno alle aree commerciali per contrastare furti, scippi e taccheggi.

Ancora una volta ad attrarre i ladri sono i grandi centri commerciali ed i loro numerosi negozi, ed in questo caso a cadere nella rete dei controlli dell’Arma è un vero e proprio abitué del furto con un curriculum di tutto rispetto. Campeanu Constantin Alin dalla Romania, classe 1985, prima di ieri è incorso in ben 15 denunce in stato di libertà per furto, tutte accumulatesi nel periodo dal 2010 al 2016 in un territorio che raccoglie il triveneto con sconfinamenti persino in Emilia. Nel 2007 inoltre, Alin era stato arrestato sempre per furto e aveva però patteggiato una pena che gli aveva permesso di rimanere comunque fuori dal carcere. Insomma, una storia criminale che sfiora la cleptomania e che ha avuto però il suo epilogo all’interno del Valecenter e più precisamente nel negozio di abbigliamento OVS.

Forse attratto dalla disposizione “anomala” delle casse del negozio che, differentemente dalla maggior parte degli altri, sono posizionate al centro dell’ambiente e non all’uscita, tenta di appropriarsi di numerosi vestiti ed accessori (4 cinture, 3 cappelli, 4 pantaloni, una sciarpa e dei completi da bambino), tutto occultato in una borsa a tracolla. Peccato che all’uscita, pur non essendoci le casse, sono posizionate le barriere elettroniche anti-taccheggio che entrano in funzione, dando l’allarme sonoro e visivo. L’uomo è stato temporaneamente bloccato dalla direttrice del negozio, che ha avvertito il 112 dei Carabinieri, la cui pattuglia giunti in pochi minuti, ha portato via il ladro, visibilmente rassegnato al suo destino o forse sicuro che anche questa volta se la potesse cavare con una “iscrizione” in più sull’elenco dei precedenti.

I Carabinieri, invece, proprio considerati i numerosissimi precedenti e la gravità del fatto contingente, aggravato dallo sprezzo dimostrato lo hanno arrestato per furto e, dopo le formalità di rito, trattenuto in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima odierno.

La merce, recuperata è stata invece restituita al negozio e rimessa tranquillamente in vendita poiché non danneggiata.

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