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Nel Delta è aperta la lotta alla pesca di frodo

pesca di frodoNasce un’intelligence per contrastare i bracconieri della pesca. Ben nove le polizie provinciali coinvolte – Mantova, Verona, Padova, Vicenza, Rovigo, Piacenza, Modena, Ravenna e Ferrara – insieme al Corpo Forestale dello Stato di Ravenna e Ferrara. Il sistema prevede uno scambio continuo di dati, delle modalità operative dei predoni e di informazioni in tempo reale sulla presenza dei pescatori. È il primo passo, mai messo in atto a livello nazionale, di collaborazione interforze nel campo ancora troppo sottovalutato della pesca di frodo e del successivo commercio illegale da cui si ricavano somme importanti e non tracciabili. La task force è stata presentata nel corso di un incontro svoltosi a Mantova nei giorni scorsi.

In questa sede il presidente della Provincia Marco Trombini ha auspicato si arrivi anche a “protocolli interregionali con i quali poter superare in alcuni casi i confini territoriali che spesso limitano l’operatività delle polizie provinciali”, di cui ancora una volta ha ribadito le conoscenze e competenze “che non possiamo permetterci si disperdano in altri ruoli”. “Significativa” è stata ritenuta la funzione dei rappresentanti dei Corpi Forestali delle province di Ravenna e Ferrara, che hanno voluto far parte di questa nuova sinergia per cercare di contrastare il fenomeno e le azioni dei bracconieri che quasi sempre si muovono di notte da una provincia all’altra creando danni a tutto il settore ittico.

Giorgia Gay

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