Il Vescovo di Chioggia attacca il M5S: “Parlano per disinformazione, integralisti stravecchi”

vescovo Tessarollo Adriano2Torna a far sentire la sua voce il vescovo di Chioggia Adriano Tessarollo. Dopo il commento sulla condanna di Franco Birolo, questa volta la polemica si infiamma su una questione politica, legata ai finanziamenti per le scuole paritarie. Dal bilancio regionale di previsione, infatti, sarebbero stati tagliati 500mila euro al finanziamento previsto per la Formazione Professionale.

“Ora l’assessore Elena Donazzan – dichiara Tessarollo sull’editoriale del periodico Nuova Scintilla – dovrà fare il gioco della ‘mosca cieca’, per decidere a quale Scuola tagliare due o tre corsi per un triennio, corsi ai quali i ragazzi già si sono iscritti. A meno che, e ce lo auguriamo, il presidente Zaia non tenga fede alle promesse e trovi il modo di ripristinare quanto previsto. E dire che si tratta di scuole che preparano al lavoro i nostri ragazzi!”

La polemica si estende anche ai due consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Erika Baldin e Simone Scarabel che sulla faccenda avrebbero affermato: “gli istituti privati non possono avere l’esclusiva della formazione professionale” e “il monopolio del privato è già avvenuto con gli asili nido”. Su queste due dichiarazioni in particolare insiste Tessarollo: “Ma dove vive questa gente? Ma sanno che per ogni utente di un nido privato o paritario lo Stato risparmia oltre 5 mila euro rispetto al corrispondente servizio offerto da una struttura pubblica? E sanno che oggi sono stati 24.484 i bambini veneti da zero a 3 anni accolti nei 793 nidi, micronidi e nidi aziendali?”

E affonda: “Benevolmente penso che parlino per disinformazione e per pensiero ideologico stravecchio, proprio di laici integralisti, che ancora non conoscono le leggi in vigore da 15 anni: c’è la scuola pubblica gestita dallo Stato e c’è la scuola pubblica paritaria gestita da associazioni varie di cittadini (genitori, istituti, fondazioni, parrocchie e altro). La società non coincide con lo Stato!”

Erika Baldin raccoglie la critica e risponde a tono: “Il messaggio di Tessarollo si pone in antitesi con il nuovo corso inaugurato da Papa Francesco, che parla di rispetto degli ultimi e delle istituzioni. Hanno appena approvato un bilancio che taglia del 50% le risorse all’istruzione e al diritto allo studio, è inaccettabile. Chiediamo che queste risorse vengono date prioritariamente alla scuola pubblica. Le interferenze da parte di chi rappresenta la Chiesa sembrano un attacco ad personam e quasi una campagna elettorale a favore di qualcuno”.

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