Adria, Pd contro Simoni: “Dia spiegazioni su via Traversagno”

adria via traversagnoÈ di nuovo l’assessore Federico Simoni al centro degli attacchi da parte del Pd adriese, attraverso la voce del consigliere comunale Giorgio Zanellato, che chiede chiarimenti ai cittadini e al consiglio comunale in merito alle diatribe anche legali che riguardano il Comune di Adria.

A scatenare le polemiche è stata l’asfaltatura di via Traversagno, che era già stata oggetto nelle prime settimane del 2016 di un’interrogazione consiliare presentata proprio da Zanellato. Il consigliere chiedeva delucidazioni sulla causa civile fra il Comune di Adria e la società Lisi Costruzioni srl. Quest’ultima chiedeva un risarcimento di 592mila euro per la realizzazione dei lavori di messa in sicurezza di via Traversagno il cui costo iniziale ammontava complessivamente a 200mila euro. Una somma ingente che Zanellato ha chiesto alla giunta di giustificare e chiarire.

Zanellato lamenta che, in seguito all’interrogazione, non è stata data nessuna risposta. E torna a chiedere “come e perché sia potuto succedere che il Comune venga citato in giudizio per delle somme così elevate che avrebbero dovuto rientrare invece all’interno del finanziamento di Veneto Strade per il miglioramento della viabilità interna e delle strade di grande percorrenza”.

Inoltre, il rappresentante del Partito democratico sottolinea come, per ogni proposta arrivata dalla giunta e dall’assessorato ai Lavori pubblici, sia stata fatta una controproposta da parte del Partito Democratico: “Controproposte sempre bollate come lamenti e non considerate degne di essere prese in considerazione”.

Ma quello di via Traversagno non è l’unico caso su cui Zanellato chiede chiarimenti. L’attuale giunta, secondo il Pd adriese, non avrebbe agito nell’interesse dei cittadini e della città portando a termine lavori costosi e non troppo necessari alla comunità e facendo credere in risoluzioni in realtà poco attuabili. E cita ad esempio il problema della sopravvivenza dell’Ulss che “ad oggi è tutt’altro che garantita, con servizi come Ostetricia e Ginecologia che devono essere salvati a tutti i costi e integrati con reparti strategici come la Neonatologia e aumentando il numero di nascite minimo”.

Si riaccende quindi la diatriba tra amministrazione attuale e forze politiche in gioco per le prossime elezioni che sicuramente si manterrà attiva anche nelle prossime settimane e mesi accompagnandoci fino alle elezioni primaverili che si preannunciano già dai toni accesi e vivaci. Intanto, il Pd adriese è alle prese con le imminenti primarie, del 6 marzo e che secondo la lettera di intenti siglata dai competitor si svolgeranno “in un clima di positiva dialettica politica e riteniamo necessario affermare che chi risulterà vincitore tra di noi ammessi alle Primarie potrà contare sul pieno e leale sostegno di tutti i concorrenti e di chi ci ha sostenuto”.

 

Martina Celegato

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