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Calamità naturali, da Pianiga parte l’appello per una legge unica

tornado rivieraDal confronto fra i sindaci dei comuni veneti colpiti dal tornado e quelli di Emilia e Lombardia danneggiati dal sisma del 2012 nasce un documento da presentare ai parlamentari dei rispettivi territori Venezia.

Un documento di sintesi da presentare ai parlamentari dei territori colpiti dal tornado in Veneto e dal terremoto in Emilia e Lombardia per agevolare la ricostruzione in caso di calamità naturali. E’ questo il risultato dell’incontro pubblico del 29 gennaio “Calamità naturali e ricostruzione: una nuova legge per definire regole certe”, promosso dal Comune di Pianiga e da Radio Pico, emittente colpita dal sisma del 2012.

Nel corso dell’evento, organizzato in collaborazione con Generali Italia, sono intervenuti: Massimo Calzavara Sindaco di Pianiga (VE), Alvise Maniero Sindaco di Mira (VE), Gianluigi Naletto, Vice-Sindaco di Dolo (VE), Simona Maretti, Sindaco di Moglia (MN), Maino Benatti, Sindaco di Mirandola (MO), Emanuele Prataviera, Deputato e componente Commissione Parlamentare per la Semplificazione e Lorenzo Bizio, Responsabile Sinistri Property Generali Italia.

L’esito dell’incontro è convogliato in un appello ai parlamentari di tutte le forze politiche di intervenire durante la discussione del Disegno di Legge in materia, per fare in modo che in futuro le popolazioni colpite da calamità naturali, una volta terminata la fase dell’emergenza, non si ritrovino più nell’incertezza totale, caricate di adempimenti a cui non riescono a fare fronte.

Tutti i sindaci hanno ribadito la necessità di una legge unica che stabilisca regole chiare in materia di risarcimenti e di procedure, per evitare il moltiplicarsi di provvedimenti normativi che puntualmente generano un inutile appesantimento della macchina amministrativa. La richiesta è poi che, una volta stabilite norme di riferimento, la gestione della fase della ricostruzione sia delegata ai Comuni e che questi vengano supportati da un’adeguata formazione sul piano tecnico e istituzionale.

Fra i nodi fondamentali da affrontare c’è anche quello fiscale, argomento su cui gli amministratori hanno espresso la necessità di introdurre provvedimenti a sostegno delle piccole imprese che spesso costituiscono il cuore non solo economico ma anche sociale di molti centri che, in assenza di interventi tempestivi, rischiano dopo una calamità naturale di diventare “città fantasma”.

Un altro tema toccato è stato quello delle coperture assicurative contro le calamità naturali, ormai ampiamente diffuse in molti paesi europei ma ancora poco adottate in Italia; un parziale trasferimento dei rischi sul settore assicurativo ridurrebbe l’onere a carico della collettività ma anche in questo caso è necessario intervenire con provvedimenti normativi che definiscano un sistema di agevolazioni e incentivi.

L’impegno da parte degli organizzatori è dunque quello di dare seguito a quanto emerso e di seguirne direttamente gli sviluppi in sede parlamentare, affinchè le vittime di terremoti, tornado e alluvioni non debbano più essere anche vittime di una “cattiva burocrazia” che spegne ogni speranza.

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