Home Veneziano Chioggia Chioggia discute a Roma sul nuovo assetto del porto

Chioggia discute a Roma sul nuovo assetto del porto

foto1Il futuro assetto del porto di Chioggia protagonista di un convegno a Roma sui waterfront d’Italia, insieme al nuovo porto di Napoli. Il 25 gennaio scorso i progetti per le aree portuali di queste due città sono stati presentati davanti a una platea di circa 300 persone, durante una delle serate organizzate da In/ Arch, l’Associazione Costruttori Edili di Roma e Provincia, nell’ambito del ciclo di incontri “I lunedì dell’architettura”.

Al tavolo dei relatori, presenti anche il sindaco Giuseppe Casson e Orazio Carpenzano, professore ordinario di Progettazione Architettonica e Urbana dell’Università la Sapienza di Roma, che ha illustrato le nuove opportunità di sviluppo per lo scalo clodiense. La professoressa Guendalina Salimei, architetto e docente universitario italiano, fondatrice del T studio, invece, si è soffermata sul waterfront di Napoli. Entrambi i progetti si misurano con il tema del waterfront, dei tessuti urbani e della geografia dei luoghi, per portare a inedite connessioni tra porto e città e rinnovare il paesaggio urbano. “Chioggia e la sua dimensione di città portuale sono diventati motivo di confronto approfondito tra tecnici del paesaggio e mondo accademico ai più alti livelli – afferma il sindaco Giuseppe Casson – La riqualificazione del nostro scalo diventa fondamentale in prospettiva di un concreto sviluppo del territorio chioggiotto e del suo hinterland”.

Il nuovo piano descritto a Roma è frutto del lavoro congiunto di A.s.po. e Comune di Chioggia e deriva da un accordo di programma sottoscritto con delibera di giunta n. 136 del giugno 2013. “Si tratta di un progetto che inserisce armonicamente il Porto nella città – spiega il sindaco – con la quale intende stabilire un dialogo fecondo e produttivo, risultandone infine parte integrante. L’Isola dei Saloni verrebbe destinata alla crocieristica e allo sviluppo turistico, l’area di Val da Rio, invece, ne risulterebbe articolata ed organizzata in funzione dell’esaltazione di Chioggia quale terminal fluvio-marittimo, assecondando la progettualità europea che fornisce chiari indirizzi in tale direzione. Infine – conclude Casson – l’isola dell’Aleghero sarebbe la destinazione per la collocazione definitiva del mercato ittico all’ingrosso, ma su questa ipotesi apriremo presto un confronto con le associazioni di categoria e le cooperative coinvolte”.

 

Sara Boscolo Marchi

Le più lette