Rovigo: il Parco Langer è salvo, ma è scontro politico

rovigoCon una mozione, presentata dal sindaco Massimo Bergamin in un recente cosiglio comunale è stata sancita la salvezza del Parco Langer. La mozione impegna la giunta “a perfezionare nei tempi più rapidi possiili il trasferimento patrimoniale dell’area Parco Langer in carico al Comune e quindi programmare un recupero urbanistico ambientale per dare la possibilità alla comunità di godere di una così preziosa area”. Ma sul documento – approvato da tutta la maggioranza – scoppia la polemica politica. “La mozione sul Passante Nord e il Parco Langer è un atto politico – scrive il Pd in una nota -, lascia il tempo che trova e non cambia nulla sulla situazione in cui verte quell’area. Basta parole, parole, parole. Servono fatti, fatti, fatti”. “Non c’era bisogno di presentare una mozione per qualcosa che c’è già – scrive la capogruppo in consiglio comunale Nadia Romeo -.

Poteva fare un atto politico da sindaco insieme alla sua giunta con due proposte: chiedere che l’area venga acquisita direttamente dall’amministrazione comunale e un bando di idee per capire come riqualificare rendendolo un parco a misura di cittadino e attraente”. E incalza: “Il vincolo ambientale e culturale della Sovraintendenza su quell’area è più forte di qualsiasi mozione, per cui allo stato attuale il Parco è già salvo. Quello che il sindaco e la sua giunta avrebbero dovuto proporre era di rilevare e gestire il Parco per trasformarlo in un’area adatta ad accogliere le persone, rendendolo usufruibile al pubblico e impedendone l’incuria”. Quindi conclude: “Il Passante necessita di un discorso a parte. Bisogna ancora comprendere, infatti, quali saranno i benefici per la viabilità e allargare il discorso al ponte di Boara sull’Adige che dovrà essere adeguato ai flussi di traffico”.

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