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Dolo, al via la pet therapy nel reparto di pediatria

pet therapy doloÈ partito ieri presso l’ospedale di Dolo, primo nella provincia veneziana, un progetto sperimentale di pet therapy, in collaborazione con l’associazione Teama di Padova.

“Iniziamo un’attività importante per il nostro reparto – spiega il primario di Pedriatria Luca Vecchiato -. Attraverso la pet therapy vogliamo rendere confortevole ai nostri bambini ammalati il soggiorno presso il nostro reparto. Questo tipo di attività prevederà varie parti, in cui il bambino viene coinvolto nel gioco con l’animale. A questo si associano attività ludiche e ricreative che però hanno sempre come tema il mondo degli animali”.

Al progetto collabora l’associazione Teama di Padova, da tempo impegnata nella diffusione della pratica della pet therapy. Saranno coinvolti sia cani che gatti, appositamente educati e guidati da operatori certificati dal Centro di referenza nazionale.

Si potrà usufruire dell’iniziativa gratuitamente, avrà una durata di cinque mesi con cadenza settimanale di circa un’ora, e se avrà successo verrà riproposto all’interno della struttura ospedaliera dell’Ulss 13 di Dolo. Il progetto è dedicato non solo ai bambini, ma anche alle famiglie che li assistono durante la degenza, con lo scopo di ridurre lo stress e l’ansia che il ricovero tende a provocare.

I primi animali a partecipare al progetto sono stati un gatto europeo di nome Rossana e una cagnolina chihuahua misto pincher di nome Minù, entrambe di cinque anni. L’incontro si è svolto, e continuerà nelle settimane successive, all’interno della sala giochi del reparto di Pediatria di Dolo. Lo spazio assegnato sarà ogni volta disinfettato e lasciato in buone condizioni.

“L’Ospedale di Dolo è il primo in area veneziana a cominciare con questo progetto – scrive Giuseppe Dal Ben -. Questo significa che ogni Ospedale – che sia Dolo o Mirano, il Civile di Venezia o l’Angelo di Mestre e quello di Chioggia – ha la sua peculiarità e propone qualcosa di unico, di bello, di efficace per i suoi pazienti. Cerchiamo di guardare positivo: cambiare si può e lo stiamo facendo, ma lo dobbiamo fare tutti, soprattutto negli atteggiamenti e negli approcci.”

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