Innovazione ad Adria: “Con il mio Pane pulito elimino tutti i prodotti chimici”

cavallariOra si è aggiudicato un nuovo trofeo: dopo “aver fatto il pane in 56 paesi del mondo, dall’Asia all’Africa al Sud America negli ultimi vent’anni”, lo scorso settembre l’ufficio brevetti della Camera di Commercio di Rovigo gli ha consegnato l’attestato di registrazione per marchio d’impresa per il Pane Pulito Italiano.

Il panificatore adriese lo ha “inventato” alla fine del 2014 e la forza del prodotto consiste “nel garantire la filiera – spiega, soddisfatto, nel laboratorio di via Ca’ Cima 15, dove ogni giorno assieme ai collaboratori sforna pane che regala ai presenti – a partire da rigorosi controlli sul frumento”.

La mission di Cavallari è chiara: “Il pane che si trova in giro è talmente additivato da far male all’organismo. Invece il Pane Pulito Italiano contiene solo farine, va impastato rigorosamente il giorno precedente alla vendita e posso garantire che è così naturale da contenere solo l’1% di glutine, tanto da poter essere mangiato dai celiaci che ora sono costretti a comprare prodotti speciali in farmacia”. Un pane che fa bene anche al portafogli: “Il Pane Pulito Italiano non si butta mai via, in freezer dura in eterno, mentre da fresco se conservato all’interno di un sacchetto di nylon si può consumare per una decina di giorni”.

Il successo di questo nuovo prodotto è stato tale che “il numero di fornai che lo propongono, nella Penisola, è addirittura superiore a quello della Ciabatta”. Unico rammarico, “ad Adria finora nessuno dei quattro forni si è fatto avanti”.

 

Elisa Dall’Aglio

Lascia un commento