Ponte San Nicolò, affitti più bassi e meno tasse

Un gioco di squadra tra l’amministrazione comunale, le associazioni degli inquilini Sicet, Sunia e Adoc e le organizzazioni dei proprietari di immobili Asppi, Confedilizia e Uppi ha fatto sì che anche a Ponte San Nicolò si possa godere dei vantaggi della legge 80 del 2014. In due parole, affitti più bassi per i locatari e meno tasse da pagare per i padroni di casa. L’accordo firmato a fine dicembre contiene una lunga serie di parametri per stabilire in modo oggettivo il canone concordato. Tra le variabili ci sono le dimensioni dell’appartamento, la classe energetica, l’anno di costruzione e la vicinanza ai servizi.

All’interno di questi paletti prendere in affimunicipio ponte san nicoli¦êtto una casa a Roncaglia, a San Leopoldo e a Rio potrà costare da un minimo di 3,50 euro a metro quadro per mese a 6,30. Più economiche San Nicolò e Roncajette, che oscillano da 3,30 a 5,67 euro a metro quadro. Chi si decidesse a dare in affitto la propria abitazione secondo i principi dell’accordo, o volesse rinegoziare l’affitto del suo inquilino, pagherà fino al 2017 il 10% di cedolare secca a differenza dell’attuale 21%. Poi, salvo proroghe, la tassazione passerà al 15%. Con il nuovo canone cambia anche la durata dei contratti di affitto: se prima ci si poteva accordare solo per quattro anni, rinnovabili per altri quattro, ora la durata minima scende a tre anni, ma l’ulteriore estensione varia dai due ai sei anni.

Possibili con la nuova formula anche accordi di natura transitoria, da uno a diciotto mesi. Il testo dell’accordo è a disposizione di tutti nel sito web del Comune di Ponte San Nicolò. Le associazioni hanno comunicato la loro disponibilità ad affiancare proprietari e inquilini nella procedura di stipula di un affitto a canone concordato, nella speranza che sempre più Comuni, come Ponte San Nicolò, sfruttino questa opportunità.

 

Andrea Canton

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