Porto Tolle: Continua l’impegno del Comune contro il gioco d’azzardo

Comune Porto TolleIn base all’indagine svolta dall’Ulss 19 su un campione di circa cinquecento studenti tra i 14 e i 19 anni il 5% è da considerare un giocatore d’azzardo patologico. E il 21,8 per cento racconta di giocare con slot o videopoker. I dati sono allarmanti, in particolare tra i giovani: le aziende sanitarie locali stimano che quasi 10mila polesani abbiano problemi con l’azzardo e che il 2,2 per cento abbia problemi patologici. Nel corso di un recente incontro organizzato dal Comune di Porto Tolle, il sindaco Claudio Bellan ha ricordato: “Il Comune ha limiti significativi per contrastare la diffusione delle sale scommesse. Ma possiamo sensibilizzare il legislatore a redigere norme che possano tutelare anche il diritto alla salute, non solo il diritto di fare impresa”.

Il deputato del Pd Federico Ginato, membro delle commissioni Finanze e Bilancio, ha annunciato che gli enti locali saranno coinvolti nella Conferenza Stato-Regioni del prossimo aprile per sottoscrivere un accordo sui criteri di distribuzione delle macmacchine da gioco. “Il gioco d’azzardo non è un volano per l’economia, ma un peso che assorbe il 10 per cento dei consumi privati” ha affermato il direttore del Dipartimento per le dipendenze dell’Ulss 19, Andrea Finessi. “Spesso chi chiede un aiuto economico agli uffici comunali nasconde problematiche legate al gioco d’azzardo – ha ricordato l’assessore con delega ai Servizi sociali Leonarda Ielasi -. Per questo dal giugno scorso abbiamo iniziato una campagna di sensibilizzazione con incontri itineranti, oltre ad aver raccolto oltre 1.000 firme contro l’insediamento nella piazza centrale di una sala scommesse”.

Guendalina Ferro

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