Home Veneziano Miranese Nord Trasporti, l'appello dei Sindaci: “Eliminate i passaggi a livello sulla Venezia–Bassano”

Trasporti, l’appello dei Sindaci: “Eliminate i passaggi a livello sulla Venezia–Bassano”

foto passaggio a livello via mestrina noale sottopassoVia i passaggi a livello sulla linea ferroviaria Venezia- Bassano, aumentare la puntualità dei treni e diminuire i tempi d’attesa dei conducenti alle sbarre in modo da rendere più fluido il traffico. Queste le richieste degli undici sindaci coinvolti dalla tratta, la più trafficata a binario unico d’Italia, che si stanno riunendo per prendere di petto la situazione e andare incontro ai pendolari. Interessati Bassano del Grappa, Cassola, Castello di Godego, Castelfranco, Resana, Piombino Dese, Trebaseleghe, più i centri del veneziano Spinea, Salzano, Martellago e Noale.

Coinvolte le province di Venezia, Treviso, Padova e Vicenza. Ora si manderà una lettera alla Regione per iniziare il confronto. Tutti si sono trovati d’accordo nel dire che i treni debbano partire e arrivare in orario. Poi c’è la questione sottopassi, dove a Noale i lavori nella costruzione sono in pesante ritardo. E si tratta del territorio più interessato del comprensorio. Inoltre si deve intervenire sui passaggi a livello attuali. Nel primo caso, la città dei Tempesta aspetta quello in via Ongari, a pochi passi dalla stazione, e ne vorrebbe pure uno in via Mestrina, ma la Regione ha risposto che non ci sono soldi per farli. “Se penso al progetto complessivo e a quanto realizzato negli ultimi anni – spiega il sindaco di Noale Patrizia Andreotti – vedo che sono stati spesi milioni di euro per sistemare le stazioni con parcheggi scambiatori e altro ancora, tra cui la nostra e le vicine Maerne e Salzano, mentre a Spinea se n’è fatta una nuova di zecca. Ancora c’è molto da fare, tra cui la soppressione delle sbarre a Noale: tra quelle in via Tempesta e in via Mestrina, siamo tra i più a rischio incidenti. E’ inutile chiedere di emettere delle ordinanze contro l’inquinamento se poi non si punta davvero su una mobilità sostenibile”. Dai rilievi fatti, per migliorare la situazione si dovrebbe inserire il secondo binario sulla Cassola-Castello di Godego, anche se l’augurio degli undici è arrivare presto a farlo ovunque.

Sarebbe l’unico modo per mettere la linea al pari delle altre. Dunque anche la Maerne-Noale. E che ci sia l’urgenza di fare qualcosa sulla Venezia-Bassano, arrivano anche i numeri del 2015 relativi agli incidenti e alle sbarre abbattute. Il quadro non è confortante, perché è la seconda tratta più bistrattata della regione. Lo scorso anno, fa sapere Rfi, ci sono stati 84 casi di problemi ai passaggi a livello, tra sbarre abbattute e così via. Protagonisti, soprattutto, gli automobilisti e i centauri. Molti di questi casi, ovvero 64, sono avvenuti nel trevigiano, mentre la linea più tartassata è la Treviso-Castelfranco-Belluno con 20. A ruota la Venezia-Noale- Bassano, quasi tutta a binario unico, con 18, mentre il podio è completato dalla Treviso-Vicenza con 15. Questo ha comportato 120 ore di ritardo dei convogli, e ai tecnici un impiego di 9 mila ore di lavoro per riparare quei danni costati oltre mezzo milione di euro.

Alessandro Ragazzo

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