Vigonza, Zanon: “Sull’ambiente serve più coraggio”

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Vigonza corre ai ripari per cercare di limitare il livello di inquinamento presente sul territorio. Ne parliamo con Giuseppe Zanon, esponente del Movimento Cittadini per Vigonza e consigliere comunale.

Secondo Lei è possibile risolvere il problema dell’inquinamento partendo da Vigonza? “Non c’è dubbio che un inquinamento tanto diffuso, come quello che coinvolge l’intera pianura Padana, dovrebbe essere correttamente affrontato a livello almeno regionale. Ma è giusto che anche l’autorità preposta per legge alla tutela della salute pubblica, metta in primo piano la salvaguardia della salute dei propri cittadini. Ben vengano quindi le ordinanze ed ogni altro intervento anche locale rivolto al miglioramento dell’ambiente”.

Il Comune di Vigonza, nel corso del 2015 ha aderito al Patto dei Sindaci. Quali sono gli sviluppi in merito? “C’è un programma da rispettare e, solo se attuato secondo gli impegni assunti, sarà anche possibile accedere a dei finanziamenti Europei. Il mancato rispetto potrebbe invece comportare delle penalizzazioni. Progetto sostenuto e votato da tutto il Consiglio Comunale ma gli effetti derivanti da queste misure, se attuati, si vedranno nella migliore delle ipotesi fra 10 anni. Il piano si regge sul rinnovo del parco autoveicoli privati, sul risparmio energetico grazie alla sostituzione degli elettrodomestici e degli impianti di riscaldamento, sull’utilizzo delle energie alternative quali il fotovoltaico”.

Ma nell’immediato cosa sta facendo secondo Lei il nostro Comune? “Poco o nulla. Come previsto dalla legge il Sindaco ha recentemente presentato il “documento unico di programmazione 2016 – 2018” ma alla voce ambiente non si trova sostanzialmente nulla. Riporta una descrizione burocratica delle competenze ma l’unico obiettivo, sia pure importante, sembrerebbe essere la manutenzione e tutela del verde urbano”.

Ritiene quindi che l’ordinanza comunale non riuscirà ad ottenere il risultato sperato? “In mancanza di un preciso piano di investimenti, ben venga quindi l’ordinanza del Sindaco, ordinanza alla quale ci auguriamo venga data la massima pubblicità ed attivate le conseguenti procedure di controllo per la sua attuazione. Troviamo varie limitazioni al traffico e, in controtendenza alle disposizioni regionali, c’è anche il divieto a bruciare le ramaglie. Vorremmo chiedere al Sindaco un po’ di più coraggio ed affrontare altri temi che, se ben gestiti porterebbero sicuri benefici all’ambiente ed alla salute umana”.

 

Manuel Glauco Matetich

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