Intervista a Mauro Boniolo: “Con Emergency per dare cure ai più deboli”

emergencyMauro Boniolo, responsabile di Emergency Rovigo, ha sposato gli ideali dell’associazione umanitaria nata nel 1994 per offrire cure mediche gratuite alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà nel lontano 2001, quando il fondatore Gino Strada “ha fatto visita a don Giuliano a Pezzoli”. Perché ha scelto questa associazione? “Perché credevo fermamente nell’ideale che la permea, che richiama l’Articolo 1 della Costituzione, ovvero che chiunque ha diritto a medicine e a cure medico- chirurgiche gratuite, anche e soprattutto i poveri e gli emarginati. Quest’anno è il decennale della nascita del primo poliambulatorio a Palermo.

A oggi se ne contano cinque, a Marghera, a Polistena, a Napoli e a Sassari. Entro il 2016 dovrebbe sorgere il sesto a Roma. Poi ci sono i Polibus, autobus adibiti ad ambulatorio itinerante che si spostano tra la Calabria e la Sicilia per fornire assistenza ai migranti che raccolgono la frutta. A Castelvolturno è stato allestito un minibus per offrire supporto alle prostitute, a Bologna un minivan che si occupa dei senzatetto e a Milano un politruck per i poveri. Abbiamo anche tantissimi italiani che si appoggiano agli ambulatori Emergency, soprattutto per le cure dentali che vengono loro offerte gratuitamente dietro presentazione del certificato Isee”. E a Rovigo? “In città non abbiamo ambulatori né fissi né mobili, ma siamo comunque in prima linea per raccogliere fondi.

La forza del gruppo rodigino sono i volontari, una decina in tutto, ma anche i molti sostenitori. Il gruppo è aperto a tutti, chiunque può diventare volontario e darci una mano. Organizziamo banchetti, ma anche iniziative di beneficenza. Inoltre organizziamo incontri, in collaborazione con l’Auser, con gli operatori medici di Emergency rientrati in Italia”. Quanto tempo le porta via la sua attività di volontario “Il tempo che serve. La mia è una scelta, una passione, non certo un peso. Sono stato molto occupato a Natale quando è stato allestito il temporary shop di Emergency a Padova, gestito solo da volontari. Vendevamo di tutto ed è stato un successo: sedici temporary shop sparsi in tutta Italia hanno raccolto più di un milione di euro”.

Elisa Dall’Aglio

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