Elezioni Adria, i Cinque stelle giocano l’asso: Cristina Caniato candidata

caniatoIl Movimento cinque stelle ad Adria gioca il suo asso. È stata ufficializzata la candidatura di Cristina Caniato, volto storico del movimento in Polesine, a sindaco di Adria. 54 anni, nata a Bolzano da famiglia polesana, è stata insieme al marito Danilo Rigosa, cantante lirico di fama internazionale, artefice della nascita dei Cinque stelle nel territorio.

“Sì. Ho partecipato al primo convegno a pochi mesi dalla sua fondazione, ma la prima vera presentazione è stata in occasione delle regionali del 2010. Da lì siamo partiti, da Rovigo e Adria. Ad oggi su tutto il territorio polesano abbiamo molti sostenitori”.

Come è nata la sua candidatura ad Adria? “È piovuta dal cielo, perché non ci pensavo proprio. Andare in prima linea non mi spaventa, ma mi sono sempre sentita più utile dietro le quinte. Qualcuno pensava che stessi aspettando le elezioni politiche, ma non è così”.

Come hanno fatto a convincerla a scendere in campo? “Il nostro gruppo è bello, partecipato e la loro forza mi ha convinta. Ho sistemato alcune questioni personali e professionali e mi sono detta “Perché no?”. Se adesso ci esponiamo è perché vogliamo governare, vincere è una brutta parola!

Che campagna elettorale si aspetta ad Adria? “Mi piacerebbe puntare sui contenuti e sul confronto. Con Bobo abbiamo molte cose da dirci: ha governato per 7 anni, quindi la sua esperienza è preziosa e può aiutarci. Critiche ne ho da farne, ma sempre legate ai contenuti. Con Zambon e Barbierato c’è una buona affinità. I contenuti e le idee ci sono, e a questo va dato merito, l’importante è portarli avanti e realizzarli”.

Tre priorità per Adria? “C’è un’emergenza sociale paurosa. I cittadini stanno perdendo il lavoro, le opportunità scarseggiano e i dati sulla ludopatia confermano che molti di loro si rifugiano nelle sale slot sperando in una fortuna che permetta loro di voltare pagina. Le proposte innovative sullo sviluppo sono dunque fondamentali per fare fronte a questa emergenza”.

E il commercio? “È in grandissima sofferenza, quindi bisogna lavorare per sostenerlo. Aprirò tavoli di confronto con tutti gli operatori di Adria, dai commercianti agli operatori sociali all’associazionismo, risorsa importante per il comune, per metterli in condizione di operare nel migliore dei modi. Voglio anche favorire l’apertura di uno sportello interno al comune dedicato alle progettazioni europee, per intercettare quanti più fondi possibili”.

Cosa prevedete per i giovani? “Anche qui, l’apertura di uno sportello in comune che agevoli coloro che si vogliono avvicinare alla libera professione, per guidarli e sostenerli attraverso la realizzazione delle proprie idee. Penso anche a degli spazi di coworking per loro: ci sono molte strutture libere sul territorio, quindi questa idea potrebbe facilmente attecchire”.

 

di
Giorgia Gay

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