Montagnana, Borghesan licenzia il vicesindaco

mont-municipioNei primi giorni di marzo il sindaco Loredana Borghesan ha firmato il decreto di revoca da assessore all’urbanistica, edilizia privata e ambiente di Claudio Arzenton, che ricopriva anche il ruolo di vicesindaco.

La revoca è peraltro arrivata quasi contemporanea alle dimissioni spontanee dello stesso Arzenton, che il giorno dopo ha scritto una pesante lettera per stigmatizzare il comportamento del primo cittadino. A far scoppiare il temporale in casa Borghesan è stata la brutta figura avvenuta tra i banchi del consiglio comunale, convocato inizialmente per il venerdì precedente e saltato per la mancanza di tre membri della maggioranza: assenti il vicesindaco Claudio Arzenton, l’assessore Sabrina Mantoan e il capogruppo Flavio Gobbi. L’assenza in blocco della minoranza ha fatto mancare il numero legale, obbligando il sindaco ad attendere la seconda convocazione, fissata per il lunedì dopo. Pure questa seduta è però saltata: gli uffici comunali non sono infatti riusciti a comunicare con i consiglieri assenti e a segnalare che la prima convocazione era andata deserta, come prevede il regolamento, rendendo così inattuabile l’assemblea di lunedì.

La Borghesan è andata su tutte le furie e non ha perdonato la brutta figura al suo vice, presentando la revoca degli incarichi con queste motivazioni: “Arzenton, dopo una militanza nelle file del Partito Comunista e poi in Alleanza Nazionale, era stato eletto in consiglio comunale nelle fila leghista. Recentemente era passato però alla sponda tosiana e in paese si vociferava da tempo sulle sue mire in vista delle prossime elezioni amministrative. Non ho mai voluto dar peso a queste voci” – ha detto Borghesan. L’assenza in consiglio è stata considerata un atto intollerabile per il sindaco: “L’irresponsabile decisione di far mancare il numero ha portato chiarezza: Arzenton di giorno se ne stava in maggioranza, percependo lo stipendio da vicesindaco, mentre di sera tramava contro! Se voleva candidarsi a sindaco poteva farlo tranquillamente alla luce del sole. Ora l’amministrazione finalmente può guardare avanti, libera da giochetti e interessi di doppiogiochisti irresponsabil”. Arzenton continuerà il mandato da semplice consigliere.

 

Nicola Cesaro

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