Rifiuti, “buco” da 30 milioni: Consorzio Padova Sud nella bufera

rifiutiUn mese di passione per il Padova Tre: prima la denuncia del Cda, poi le polemiche mosse dai sindaci, quindi l’intervento del Consorzio Padova Sud e pure la Corte dei Conti alle porte.

E’ un vaso di Pandora scoperchiato la società Padova Tre, società controllata del Consorzio Padova Sud. Padova Tre insieme a Sesa spa, De Vizia spa e Abaco, dal 2011 gestisce il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti per Bassa padovana e Piovese. I nuovi vertici della società, eletti lo scorso luglio, hanno denunciato un “buco” di circa 30 milioni di euro, derivanti da insoluti delle bollette dei rifiuti e differenze di gestione causate da piani finanziari che, anno dopo anno, hanno sottovalutato il costo dei servizi resi ai Comuni.

A denunciare questo “buco”, accollato al Consorzio Padova Sud, sono stati Nicola Ferro, Tiberio Businaro e Massimo Zanardo. Il terzetto ha sottoposto al Consorzio Padova Sud un piano destinato proprio a garantire il risanamento della società. Il Cda del Consorzio, non senza polemiche, ha approvato le linee guida per il “restauro” della società. “Sarà una società esterna di “advisor” che dovrà garantire tassativamente autorevolezza, istituzionalità e indipendenza nel controllare tutte le società del gruppo, – ha dichiarato il presidente Alessandro Baldin, – avviando una ricognizione per determinare una proposta di risanamento. L’attività della società di advisor accompagnerà il lavoro della Padova Tre potenziando gli obiettivi proposti».

La Corte dei Conti ha inoltre inviato ai Comuni aderenti al Consorzio una lettera denunciando l’assenza di informazioni contabili relative al Consorzio Padova Sud e la mancata pubblicazione del bilancio 2014 del Consorzio. I controlli non mancheranno.

 

Nicola Cesaro

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