Emergenza sfratti, piaga sociale nel miranese

sfratto1Emergenza sfratti, la piaga sociale continua a rappresentare un grosso problema per l’area della Riviera del Brenta e del Miranese, nonostante si intravedano i primi accenni di ripresa economica. Un fenomeno che è di fatto la punta di un iceberg, di sia di una crisi abitativa che dei redditi. A spiegare come stanno le cose è il vicepresidente della conferenza dei sindaci dell’Ulss 13, Fabio Livieri e sindaco di Campagna Lupia.

“Gli sfratti esecutivi – dice Livieri – nei 17 comuni della Riviera del Brenta del Miranese sono oltre 200 e continueranno a rappresentare una emergenza abitativa anche nel 2016. In alcune realtà urbane nel corso di questi ultimi 8 anni di crisi economica sono anche raddoppiati. Negli ultimi mesi il fenomeno si è acutizzato con alcuni sloggi che sono diventati esecutivi e casi che sono diventati sociali”.

Dalle analisi fatte nel corso degli anni di questa lunghissima crisi economica si è visto che ormai. Il 50% degli sfratti nel comprensorio è a carico di cittadini stranieri sempre più in difficoltà e spesso aiutati a rimpatriare dai Comuni, ma sono tante anche le famiglie italiane che rischiano di finire in strada. Gli sfratti non sono quasi mai per fine locazione, ma quasi sempre per morosità. In queste condizioni non ci sono neanche i presupposti, perché queste persone possano accedere ad alloggi popolari. “Per costruire nuovi alloggi – continua Livieri – i comuni non hanno certo risorse per affrontare un grosso problema come questo. Occorrerebbe un piano ad hoc da parte della Regione o dello Stato”.

Un altro dramma in arrivo è quello legato agli espropri e alienazioni di case, in cui la gente ha smesso di pagare il mutuo. Sono anche solo in Riviera quasi una cinquantina di casi, una quarantina nel miranese. L’85% di chi è stato espropriato della casa è italiano. I comuni con più forti problemi di emergenza abitativa sono quelli di Mira e Dolo, Mirano, Scorzè e Spinea. Nel corso degli anni però i problemi si sono acuiti anche in centri come Stra, Vigonovo e Camponogara e Martellago.

Alessandro Abbadir

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