Vigonovo, Legambiente chiede: “Accanto all’idrovia si creino aree boschive”

idrovia vigUna volta realizzata risolverà gran parte dei problemi di sicurezza dalle alluvioni, nel bacino del Brenta-Bacchiglione a valle di Padova. Finalmente avremo un canale navigabile, progettato per il transito di battelli portacontainers in grado di sottrarre traffico pesante ed inquinante dalle nostre strade”. A dirlo in una nota è il circolo di Legambiente “Sarmazza” che esprime la propria opinione.

“Un grande risultato – proseguono nella nota – che premia l’impegno e il lavoro che comitati, associazioni ed amministrazioni hanno svolto. Ma non sarà solo questo, se affrontata con coraggio ed intelligenza e con la collaborazione fra associazioni ed enti locali, sarà anche una straordinaria occasione di riqualificazione ambientale per un’area molto vasta che, a due passi dalla Riviera, va da Padova fino alla laguna di Venezia”. Un progetto che deve avere anche un aspetto ambientale e paesaggistico.

Per questo viene lanciato un appello alla Regione Veneto. “Chiederemo – spiega Legambiente – che nel progetto di Idrovia vengano inserite aree protette, fasce e macchie boscate, “ponti verdi” per collegare le due sponde, zone umide e bacini di fitodepurazione. Il tutto a creare un corridoio ecologico ininterrotto lungo tutta l’Idrovia ed interconnesso con quelli già esistenti lungo gli altri corsi d’acqua. Un grande “polmone verde” fruibil eda tutti. Ed inoltre una ciclovia che colleghi Padova alla laguna, a Venezia, alle ville della Riviera, incrociando la futura ciclovia del Brenta, al mare e alle spiagge. Ad uso ricreativo e turistico, ma anche utile collegamento con la città e la zona industriale”. Viene confermato un secco “no” alla Camionabile. “Il territorio deve essere assolutamente “liberato” da infrastrutture devastanti, come l’autostrada “camionabile” e l’elettrodotto aereo”.

 

Giacomo Piran

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