Rovigo, platani abbattuti, proteste accese da minoranza e cittadini

Da anni sono il “monumento verde” di Rovigo in una delle più suggestive strade di accesso al centro storico ma, da qualche giorno, al posto di sei dei numerosi platani che costeggiano viale Regina Margherita sono rimasti solo i tronchi mozzati alti pochi centimetri. Per i sei “giganti”, infatti, non c’è stato nulla da fare: fra le proteste di una parte dell’opposizione in consiglio comunale (a suon di interrogazioni alla giunta) e diverse petizioni da parte dei cittadini (tra cui una attraverso la nota piattaforma change.org che ha superato le 300 sottoscrizioni), gli alberi sono stati abbattuti. La vicenda ha suscitato un notevole clamore tanto che l’amministrazione di palazzo Nodari, guidata dal sindaco Massimo Bergamin, ha dovuto a più riprese spiegare le motivazioni della propria decisione. Motivazioni che, in sintesi, si possono riassumere così: i sei platani abbattuti erano malati e pericolosi per l’incolumità di chi transita lungo il viale.

Abbattimento platani - viale Regina MargheritaQuestione chiusa? Niente affatto: la protesta è ancora accesa. Neanche le rassicurazioni dell’assessore ai Lavori pubblici Gianni Antonio Saccardin, il quale ha garantito che gli alberi saranno rimpiazzati, sono servite a smorzarla. Facendo un passo indietro, la vicenda è partita da una semplice ordinanza di variazione temporanea della circolazione stradale in cui si stabilivano alcune modifiche al traffico per consentire l’intervento di “abbattimento di alcuni platani” sulla base di una richiesta dell’azienda Asm verde pubblico. Richiesta che aveva ottenuto il via libera, come riportato nella premessa dell’ordinanza, “della Sopraintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza e l’autorizzazione del dirigente settore ambiente del Comune, Michele Cavallaro”.

In poche ore, dai banchi del consiglio comunale (con gli interventi dei consiglieri Mattia Milan, Ivaldo Vernelli e Andrea Bogato) sono partite le richieste di chiarimenti alla giunta e dai rodigini le petizioni per avere delle spiegazioni sullo stato di salute delle piante dato che, come ha spiegato l’assessore Saccardin, “un albero è ammalato di cancro colorato e cinque sono in necrosi, privi di attività vegetativa con gravi lesioni e pericolo di stabilità. Di conseguenza rappresentano un pericolo anche per l’incolumità dei cittadini. Tutto questo è stato attestato da una ditta specializzata e l’intervento ha avuto il benestare della Regione e della Soprintendenza con la richiesta che venga fatta la sostituzione della piante malate e abbattute”. Saccardin ha inoltre risposto ai consiglieri e alle associazioni ambientaliste intervenute sulla vicenda inviando loro le schede fitosanitarie e i verbali del periodo 2014-2015 “dove è riportato – ha concluso – che già nel 2014 tre di questi alberi erano in sofferenza”.

 

Elisa Barion

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