Cavarzere, lavoro e impresa: urge fare sistema

lavoroClodiense e Basso Veneziano oggetto di studio nel primo rapporto sulla società, l’economia e il territorio della Fondazione Clodiense e Unioncamere Veneto. Uno studio accurato ne delinea le opportunità di crescita, offrendo un quadro chiaro e intelligibile. La città, spiega il rapporto, è collocata “in una posizione isolata rispetto al cuore del sistema socio-economico del Veneto”, ed è attualmente “alla ricerca di una nuova funzione territoriale”. Si ravvisa, dunque, la necessità di un forte rilancio economico. Nel rapporto si sottolinea come, “si fa strada la convinzione che un’azione combinata e sinergica tra settori apparentemente distanti come pesca, turismo e agricoltura potrebbe produrre effetti positivi e benefici per l’intero sistema clodiense”.

Un’ottica di sistema, quindi, sarebbe indispensabile per giungere a uno sviluppo complessivo. Spulciando lo studio, si evince come, negli ultimi anni, le imprese, nel territorio di Chioggia, Cavarzere e Cona, siano numericamente diminuite (tra il 2009 e il 2014 sono diminuite di 424 unità). I settori interessati alla contrazione sono l’agricoltura (-15,2%) la pesca (-11,8%) le industrie manifatturiere (-8,3%), e il commercio (-7,1%). Si è registrato invece un incremento per il settore terziario. Per quanto riguarda l’occupazione in senso stretto, invece, dal 2014 si è registrato, per l’area di Chioggia, una lenta ripresa in termini di addetti . I settori interessati dalla contrazione: agricoltura, pesca e manifatturiero.

Il rapporto sottolinea “l’alto grado di specializzazione delle attività collegate alla pesca e alla lavorazione del pesce, delle attività del commercio e del turismo”, individuando questi settori quali “attività sulle quali basare un progetto integrato di sviluppo del territorio”. Per Cavarzere, invece, la spina dorsale è costituita dalle attività manifatturiere e dall’agricoltura. Il rapporto ha quindi individua- to, nel dettaglio, tutti i punti di forza e di debolezza dell’area. La ricetta per perseguire lo sviluppo, ovviamente, non può essere predeterminata, ma alcuni suggerimenti non mancano. “Il patrimonio turistico che Chioggia possiede — si legge nel rapporto — deve essere opportunamente sfruttato, mettendo in campo gli strumenti ed i mezzi più adatti, soprattutto nel campo della promozione”.

A.V.

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