Gabriel, arrivato dal Brasile per conoscere le proprie origini bottrighesi

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Dal Brasile scopre che i suoi avi erano originari di Bottrighe. Così dopo svariate ricerche, Gabriel Bergamini, trentunenne ingegnere informatico di Guarulhos, città della cintura di San Paolo, sei anni fa, attraverso Facebook e il gruppo “I Butrigan iè in ogni canton”, aveva legato amicizia contattando alcuni bottrighesi per ricevere informazioni sul luogo. Finalmente è giunto per la prima volta in Europa per conoscere la terra delle sue origini.

Accolto calorosamente dalle persone che ha incontrato, Bergamini ha visitato prima di tutto Bottrighe, facendo visita al palazzo civico, già sede municipale, poi in via don Minzoni, dove esiste un palazzo di proprietà di una famiglia che porta il suo stesso cognome trasferitasi in Emilia Romagna da diversi anni, poi nei bar del centro chiacchierando con le persone che ha incontrato. Poi il centro storico di Adria, dove è stato pure ricevuto dal primo cittadino Massimo Barbujani che gli ha donato il gagliardetto con lo stemma della città. Infine a cena con alcuni amici a Rovigo visitando il centro storico del capoluogo. Dai registri anagrafici risulta che suo bisnonno Luciano Eugenio Giuseppe Bergamini era infatti nato nel Comune di Bottrighe il 13 dicembre 1893 e a soli tre anni, con i genitori Angelo e Carolina Rossi, emigrò in Brasile.

Il giovane ingegnere si occupa di sistemi informatici e gestioni di controllo per una grande catena commerciale brasiliana. È informatissimo, conosce bene l’inglese, ha studiato italiano da solo e lo parla correttamente, conosce molto della storia italiana e ovviamente quella di Bottrighe. Con sè ha portato pure copia di un documento del comune di Bottrighe del 23 ottobre 1914, ritovato al museo dell’emigrazione di San Paolo, riguardo un altro bottrighese emigrato in Brasile. È stato felicissimo dell’accoglienza, ha tanto apprezzato questi luoghi e ha promesso di tornare, fermandosi magari qualche giorno di più per visitare anche il parco del Delta e valutando pure di approfondire le sue ricerche per conoscere eventuali parenti. Altresì si sta attivando per ottenere la cittadinanza italiana, solamente per un senso di appartenenza e di orgoglio. Una storia di emigrazione come purtroppo tante che pure commuove al pensiero di chi ancora sente così forti le radici della propria vita.

Roberto Marangoni

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