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Adria, proposta sulla Csa: non più solo casa di riposo

ROVIGO - 28/12/04 Casa di riposo di Adria foto © Luca Biasioli

La casa di riposo come un nuovo centro di riferimento per la gestione integrata di tutti i servizi socio-sanitari ed assistenziali di Adria e territori vicini. È questa la posizione del Comitato Impegno per il Bene Comune, presentata nel corso di un recente incontro. Il progetto di legge regionale 25 imporrà alle Ipab come il Centro Servizi Anziani di Adria e altre strutture del Polesine di trasformarsi in aziende pubbliche di servizi (Apsp) o in soggetti privati.

Omar Barbierato, presidente del Comitato e candidato sindaco, ed Elisa Corniani, valutatore per l’accreditamento istituzionale in ambito sociale veneto, hanno illustrato come la casa di riposo, solo scegliendo di diventare azienda pubblica di servizi alla persona possa sfruttare tutte le opportunità offerte dal progetto di legge per diventare prima di tutto il centro di realizzazione un centro di servizi allargato al territorio e ai servizi socio assistenziali integrati (Ulss, Conferenza dei Servizi, Comuni).

“In questo modo – precisa il Comitato – si riuscirebbero a dare le risposte sul territorio e a trattenere le risorse e le decisioni che riguardano i cittadini. Si creerebbe ad Adria, con riferimento al territorio del Delta, una Apsp derivante dalla trasformazione della Casa di Riposo- CSA, che, magari anche con fusione o raggruppamento di altre Case di Riposo vicine, raccolga le deleghe sulle funzioni e gestisca i servizi affidati direttamente da Comuni e Ulss quali: asilo nido, centro diurno per anziani o persone con disabilità, casa di riposo, servizi sociali comunali e socio assistenziali dell’Ulss, ospedale di comunità, centro ambulatoriale, assistenza domiciliare, trasporto disabili, mense scolastiche e tutto ciò che è riferibile al sociale e al socio sanitario”.

 

Martina Celegato

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