Chioggia, con la vespa dell’Italia campione del mondo in giro per l’Europa

chioggia VESPA 3Una storia che sembra uscita da un film ma che però è tutta vera. Andrea Boscolo Pagio, di Sottomarina che lavora come coordinatore responsabile degli autisti, ha sempre avuto la passione della Vespa e della Nazionale italiana di calcio. Le ha messe insieme e il risultato è davvero sorprendente.
Da dove è partita questa singolare passione di seguire la nazionale italiana in moto?
“Ho sempre avuto la passione per la Vespa e per la Nazionale di calcio. Dalla famosa notte di Berlino 2006 avevo in mente di rendere unica la mia Vespa, visto che ormai era malconcia. Cosi ho fatto aerografare tutta la Vespa dedicandola agli eroi di Berlino, ma non ero soddisfatto…
Un po’ per gioco ho cominciato a inseguire gli azzurri nei vari ritiri. Poi è diventata una missione. Una missione che porto avanti da quasi 10 anni.
Ora mi mancano solo gli autografi di Camonaresi, Iaquinta e Nesta. Con i primi due sono già in contatto mentre per Nesta debbo aspettare che finisca la sua esperienza calcistica in America”.
Come hai fatto a cercare tutti gli azzurri e farti fare delle foto?
“Non è stato facile raggiungere tutti i giocatori e farsi fare gli autografi ma devo dire che tutti sono stati disponibili e molto gentili, anche perché le società di calcio non lasciano facilmente entrare nelle loro strutture di allenamento i tifosi. Il più difficoltoso da rintracciare e stato De Rossi della Roma ma, alla fine, si è concesso anche con una foto”.
Qual è stato il fatto più strano che ti è capitato girando con la Vespa per l’Europa?
“Una volta, appena arrivato in Germania, un giornalista tedesco mi notò con la mia Vespa tutta italiana e mi invitò nella sua redazione sportiva.
Durante l’incontro mi offrì 30 mila euro per il solo gusto di demolire la mia Vespa, perché il ricordo di quel mondiale – in cui abbiamo eliminato i padroni di casa della Germania in semifinale – non lo faceva dormire la notte…
Ma ho rifiutato”.
Quali sono i tuoi prossimi sogni da realizzare?
“Sogno che venga riconosciuta dalla FIGC la mia immensa passione per la Nazionale italiana di calcio, magari premiandomi con una targa. Sono già stato a Coverciano è ho avuto il piacere di premiare con il pallone azzurro Darmian, visto che un tifoso cosi come me non credo esista”.

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