Elena Mantovan, artista portovirese dalla sensibilità internazionale

miles davisC’è chi i sogni li rincorre e chi invece li riesce a trasformare in realtà. È questo il caso di Elena Mantovan, l’eclettica artista portovirese di nascita ma romana d’adozione, che ha fatto della passione per l’arte il suo stile di vita. Dalle tele, agli acquarelli, all’olio, fino ai reportage fotografici, il rapporto con l’arte visiva per Elena è nato come valvola di sfogo e oggi comincia a dare le soddisfazioni meritate. “Ho cominciato a dipingere nel 2012 da autodidatta. Vivevo a Ferrara e per mantenere gli studi facevo un lavoro pesante che non mi piaceva. Per riuscire a compensare ho cominciato a dipingere per svago, i primi lavori non li mostravo a nessuno finché un’amica mi ha incoraggiato sempre di più e nel 2013 ho tenuto la mia prima mostra a Ferrara al “giardino dell’amore” di Palazzo Schifanoia”.

Da lì i contatti con qualche galleria e due mostre in Puglia. Dopo l’esperienza ferrarese è stata la volta del trasferimento a Bologna per gli studi di lingue, ma la voglia di specializzarsi nella fotografia ha continuato a farsi sentire e a Roma si è concretizzata con un master prima e un corso di tecnica fotografica dopo.

“Inizialmente facevo acquerelli su carta, schizzi a matita. Poi ho cominciato a dipingere su muri interni: il primo lavoro l’ho fatto in Sardegna dove sono stata invitata in un b&b e ho dipinto con colori acrilici Miles Davis, poi a Roma in un appartamento per una vista dei tetti”.

“A conclusione del master ognuno doveva presentare un lavoro, il mio era sulla street art di Atene rapportata alla crisi e a come vivono gli artisti. Le stesse foto le ho sottoposte al photo editor del settimanale Internazionale e con le elezioni di gennaio sono state postate sul sito. Ho fatto anche un reportage dopo le elezioni che è piaciuto alla redazione di The post internazionale. Dei miei scatti sul Romix sono stati pubblicati sul sito di La Repubblica”.

 

Elisa Cacciatori

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