Home Veneziano Chioggia Endometriosi, a Chioggia si stana con una tecnica giapponese

Endometriosi, a Chioggia si stana con una tecnica giapponese

VLUU L100, M100  / Samsung L100, M100

L’endometriosi (da “endo”, dentro e “metra”, utero) è una malattia cronica e complessa, originata dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero: ciò comporta sanguinamenti interni e molti disturbi tra cui forti dolori addominali che rendono difficili i rapporti sessuali ed è causa di sterilità. Vent’anni fa, quando la malattia nemmeno si conosceva, le donne che ne soffrivano, venivano considerate pazze.

La Radiologia della Ulss 14 è centro di riferimento per la diagnosi di questa patologia. Sono cinque anni ormai, che il servizio guidato dal dottor Alberto Tregnaghi, usa una tecnica giapponese, portata proprio dal primario al suo arrivo nella struttura ospedaliera clodiense. Si tratta di una metodica messa a punto dal giapponese Hiroyuki Takeuchi nel 2005 e che prevede di usare la risonanza magnetica con mezzo di contrasto, il quale non è altro che gel introdotto nel retto e nella vagina. Oggi sono pochi i centri altamente specializzati che utilizzano questo tipo di esame diagnostico e la Radiologia di Chioggia, per questo tipo di patologia, sta diventando un vero e proprio centro di riferimento tanto che alcuni servizi sanitari veneti, tra cui la stessa Clinica Ginecologica di Padova, inviano le loro pazienti nell’Ospedale clodiense per diagnosticare l’endometriosi.

“Dieci anni fa – spiega il primario di Radiologia, Alberto Tregnaghi – la diagnosi di endometriosi si basava esclusivamente su un sospetto clinico del ginecologo che, dopo una accurata anamnesi della paziente, procedeva con l’esame laparoscopico con il quale era in grado anche di intervenire “chirurgicamente” qualora avesse riscontrato nella visita la presenza della placca endometriosica. Fatto sta, però, che il trattamento laparoscopico ha i suoi limiti: non permette, cioè, di vedere esattamente l’estensione dell’endometriosi e neppure se questa coinvolge altri organi”. Rischi che scompaiono grazie all’impiego della risonanza magnetica. “Con la risonanza della pelvi femminile – continua Tregnaghi – si può innanzitutto confermare la diagnosi, vedere le dimensioni e la posizione dell’endometriosi escludendo quindi eventuali focolai multipli della malattia. Inoltre, si è sicuri se l’endometriosi coinvolge altri organi e così essere in grado di scegliere il trattamento terapeutico più adatto per la paziente”.

Nella Radiologia di Chioggia, l’esame è stato svolto nel 2013 su 88 donne, nel 2014 su 111 e l’anno scorso su 122. Circa il 40% delle donne che si sono rivolte al servizio radiologico di Chioggia proveniva da fuori Ulss. “Mi complimento con la squadra chioggiotta di Radiologia – ha detto il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben – che punta sempre di più sulla specializzazione e si eleva così a servizio di eccellenza per alcuni esami. La diagnosi è fondamentale per garantire la migliore cura e questa notizia mostra come una patologia così complessa e difficile da diagnosticare, come l’endometriosi, qui a Chioggia sia sotto controllo”.

Le più lette