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Este-Ospedaletto Euganeo: stop alla fusione, Venezia rinvia

este fusione1Contro le previsioni della vigilia, il consiglio regionale ha rispedito alla Prima commissione la proposta di legge 80, quella sulla fusione tra i due Comuni di Este ed Ospedaletto Euganeo: con 30 voti a favore e 17 contrari, il progetto è quindi ritornato al punto di partenza. Cosa significa? Alle prossime elezioni si voteranno i governi dei due Comuni, e per quello dell’eventuale maxi-Comune – c’è sempre un referendum di mezzo – si dovrà attendere chissà quanto. Il rinvio del progetto di legge sulla fusione alla Prima commissione è stato proposto da Massimiliano Barison (Forza Italia) e condiviso dal consigliere regionale Sergio Berlato e dal capogruppo della lista Zaia-Lega, il consigliere regionale Nicola Finco. I tre hanno chiesto che il progetto sia oggetto di un supplemento di istruttoria e di verifica, additando ai sindaci Giancarlo Piva e Antonio Battistella il ritardo della presentazione del progetto in Regione.

Il voto che ha bocciato la fusione ha mandato su tutte le furie il sindaco Piva: “Non hanno nemmeno avuto il coraggio di votare contro o di motivare il rinvio in commissione. Non c’è stato il coraggio di dire che questo percorso era meritevole, come lo erano tutti i progetti di fusione approdati in consiglio regionale fino a questo momento. Hanno deciso di usare un tecnicismo per affossare il futuro dei cittadini di Este e Ospedaletto: per me è stato allucinante seguire le dichiarazioni con cui questo consiglio si è dimostrato inappropriato a rappresentare i veneti”.

Indignati sono anche i consiglieri regionali del Pd Claudio Sinigaglia, Piero Ruzzante e Alessandra Moretti: “Vigliaccamente, la maggioranza ha scelto di dire no al referendum nascondendosi dietro il rinvio alla commissione. Ci troviamo davanti a una grave lesione del diritto dei cittadini di pronunciarsi sul loro futuro: Zaia tace e tradisce i cittadini di Este e Ospedaletto togliendo loro la parola di bocca e impedendo loro la possibilità di attivare 18 milioni di incentivi”. E ancora Roger De Menech, segretario regionale del Pd: “Sono i cittadini e non le amministrazioni a doversi esprimere sulla fusione. Non si può consentire che la spregiudicatezza politica abbia il sopravvento sulla vita dei cittadini”.

Nicola Cesaro

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