Fino a settembre “Meraviglie dello stato di Chu”

BWG-2010-5-009

Per la prima volta in Europa le testimonianze e la storia dell’antica civiltà dello Stato di Chu. Grazie a una mostra mai vista, allestita in due sezioni complementari nei musei nazionali di Este e di Adria.
Fino al 25 settembre si potranno visitare  le “Meraviglie dello Stato di Chu“ nella doppia esposizione di Este e Adria, che fa parte del progetto Antiche Civiltà Cina&Veneto, promosso da Regione Veneto e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, patrocinato da Città di Adria ed Este, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto.
Nato come piccolo regno militare, Chu si espanse al punto da diventare, sul finire del Periodo delle Primavere e degli Autunni (770 – 454 a.C.), una vera potenza e visse il suo momento di massimo splendore nel successivo Periodo degli Stati Combattenti (453 – 221 a.C.).  L’impressionante qualità e stato di conservazione di reperti archeologici rinvenuti nella provincia di Hubei, in uno straordinario contesto archeologico di recente scoperta, testimonia come la supremazia del regno fosse culturale, prima ancora che militare.
Armi e giade che rappresentano i due punti estremi dello Stato di Chu: la supremazia terrena attraverso la guerra e il consenso celeste attraverso l’offerta del bene più prezioso. Bronzi rituali ding e dui, indicatori della ricchezza e del prestigio della classe nobile, la cui forma, insieme alle fantasiose cesellature e alle iscrizioni votive sottolineano la grande abilità degli artigiani di Chu, in continuità con la gloriosa tradizione dei bronzi Cinesi fin dalla più profonda antichità. Persino strumenti musicali, parte di vere e proprie orchestre. Dai corredi funerari di alcune tombe nobiliari, la direzione del Museo provinciale del Hubei nella città di Wuhan, ha scelto reperti di particolare interesse e bellezza che vanno a formare il “corpo” di questa mostra, suddivisa in tre sedi, ma di concezione unica.
Melania Ruggini

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