Frane sugli argini del Brenta, i comuni chiedono interventi tempestivi

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Si è tenuta nelle scorse settimane a Corte di Piove di Sacco, cioè poco dopo il confine con il comune di Campolongo. Una manifestazione organizzata per sensibilizzare le istituzioni alla manutenzione delle rive del Brenta Cunetta che versano nel degrado e dissesto. “Al sit in – spiega per i comitati Marino Zamboni – c’erano oltre 100 persone con Legambiente e tante fasce tricolori a rappresentare la preoccupazione dei territori per le manutenzioni del Brenta-Cunetta. C’erano gli amministratori di Piove di Sacco, Polverara, Brugine, Codevigo, Arzergrande, Ponte san Nicolo’, Campolongo Maggiore, Stra, Fosso”. Gli amministratori comunali hanno avuto una posizione univoca: la manutenzione del Brenta – Cunetta deve diventare sistematica. “E’ partita la richiesta di indire una apposita conferenza – spiegano i comitati – per valutare il grado di pericolosità delle frane che colpiscono tutte le arginature del Brenta-Cunetta”.

All’incontro è intervenuta, la Regione Veneto con l’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin e l’ingegner Marco Dorigo, direttore della sezione Bacino Idrografico Brenta. L’assessore ha dichiarato la disponibilità a fissare un incontro ufficiale con i comuni per valutare lo stato delle arginature e rispondere sul problema delle frane. Le scelte operative, ha dichiarato l’assessore “saranno basate rigorosamente sulla scientificità e pericolosità della situazione”. “La presenza all’incontro della Regione – spiega Zamboni – ha un alto significato sull’interesse al tema idrogeologico e la sicurezza dei territori. Il nostro Comitato spera vivamente che quest’ attenzione si tramuti in fatti concreti, riconoscendo che si sta effettivamente intervenendo per attenuare il rischio del Brenta stesso, con bacini di contenimento, a monte di Vicenza, che avranno importanti capienze”.

A.A.

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