Latte, Coldiretti: “Una vergogna i 25 cent al litro”

latte coldirettiIl 29 marzo a Milano è stato siglato un protocollo di intesa tra Mipaaf e Intesa Sanpaolo, attraverso cui si destineranno alle aziende agricole, in particolare quelle medio piccole, 6 miliardi di euro in tre anni e un’assistenza qualificata nella valutazione dei progetti di investimento.

L’accordo annunciato dal Ministro Maurizio Martina e da Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, nasce per favorire condizioni ancora più favorevoli ad allevatori e agricoltori, garantendo 12 mesi di sospensione dal pagamento delle rate dei mutui rispetto a quelle previste con Abi, portando la moratoria a 42 mesi per il settore lattiero caseario e 24 mesi per tutte le imprese agroalimentari.

Federico Miotto, presidente di Coldiretti Padova, commenta positivamente l’accordo, ma invita il Mipaaf a “lavorare sul riconoscimento del giusto prezzo ai produttori perché è uno scandalo che il latte venga pagato 25 centesimi al litro […] Serve un impegno straordinario per garantire un prezzo equo ed onesto ad agricoltori gli allevatori che in questo momento non riescono neanche a coprire i costi di produzione e di alimentazione degli animali. Assistiamo ogni giorno alla corsa al ribasso del prezzo, fissato unilateralmente dall’industria, arrivato anche alla quotazione scandalosa di 25 euro per quintale di latte, vale a dire 25 centesimi al litro. Una miseria, oltretutto in palese contrasto con la legge italiana che prevede che il prezzo debba essere superiore ai costi di produzione, quasi dieci centesimi in più. Di fronte a queste cifre la nostra zootecnia da latte rischia la chiusura definitiva”.

A Padova, nello specifico, si contano 600 stalle da latte, con un fatturato superiore agli 87 milioni di euro, oltre 40.000 vacche da latte allevate e 2.166.000 i quintali di latte prodotto ogni anno. In media, quasi 3900 quintali per ciascuna stalla. Il latte viene in maggioranza destinato, proprio per la sua elevata qualità, alla produzione dei formaggi veneti a marchio Dop come il Grana Padano, l’Asiago e il Montasio.

Non va meglio negli altri settori. I compensi riconosciuti agli agricoltori, sottolinea la Coldiretti, sono crollati dal -43% per cento dei pomodori al -27 % per il grano duro, ma in grande difficoltà sono anche gli allevamenti che con il venir meno degli accordi sul latte sono in balia delle inique offerte dell’industria.

«Penso alle decine di stalle da latte, – conclude Miotto – concentrate soprattutto nell’Alta Padovana. Si tratta di realtà dinamiche, non certo di aziende obsolete o poco produttive, eppure proprio perché hanno affrontato spese notevoli, contratto mutui e sottoscritto ipoteche ora sono quelle che rischiano di più. Ogni mese ci sono rate da pagare, migliaia di euro da versare a fronte di ricavi sempre più magri a causa di prezzi vergognosi».

Lascia un commento