giovedì, 9 Febbraio 2023

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L’università di Padova in viaggio per Marte

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Marte-e-PhobosE’ partita ieri mattina dal cosmodromo russo di Baikonour “Exomars 2016”, una navicella spaziale composita chiamata Trace Gas Orbiter che ospita il modulo di discesa Schiaparelli a bordo del quale è alloggiato l’esperimento DREAMS (Dust characterisation Risk assesment and Enviromental Analyzer on the Martian Surface) realizzato al CISAS “G. Colombo” dell’università di Padova. La missione Exomars è la prima che vede coinvolto un lander tutto europeo ed italiano pronto ad atterrare sulla superficie di Marte.

Questo “sogno” iniziato a luglio del 2011 è stato possibile grazie ad una forte collaborazione tra ASI, CISAS, INAF Osservatorio Capodimonte e grazie anche alla collaborazione con piccole-medie imprese del territorio e nazionali.

L’esperimento DREAMS consta di sei strumenti sofisticati per la misura di pressione, temperatura, velocità del vento marziano, umidità, presenza di polveri e caratterizzazione delle loro proprietà elettriche: è di fatto una stazione meteo marziana miniaturizzata, delle dimensioni di poco più di una scatola di scarpe.

Il tutto è gestito da una complessa elettronica e da un software “intelligente” che pilota autonomamente tutte le misurazioni, prima di inviarle a terra e questo in un ambiente in cui la temperatura varia da -110 a 20 gradi celsius nell’arco del giorno marziano e in periodo in cui l’atmosfera sarà fortemente perturbata da tempeste di sabbia

È una sfida tecnologica in cui l’Italia svolge un ruolo di primo attore grazie all’importante contributo dell’Agenzia spaziale italiana. Sarà infatti la prima volta che un lander (chiamato appunto Schiaparelli), realizzato da TAS-I, atterrerà sul suolo marziano, analizzerà l’ambiente al suolo (attraverso gli strumenti di DREAMS) e trasferirà le preziose informazioni a terra con prestazioni fino ad ora mai raggiunte.

Il CISAS contribuisce a questa missione anche con AMELIA (Atmospheric Mars Entry and Landing Investigation and Analysis), esperimento scientifico per la ricostruzione dei profili di temperatura, pressione e densità dell’atmosfera marziana durante la discesa e che ricostruirà anche la traiettoria di Schiaparelli. Per la successiva missione su Marte, Exomars 2018, il CISAS rimane in prima linea per collaudare, nel simulatore marziano sviluppato ad hoc, il trapano che perforerà la superficie di Marte fino a 2 metri di profondità.

Tutte le attività sperimentali sono svolte nel Laboratorio di misure meccaniche e termiche del dipartimento di Ingegneria Industriale dell’università di Padova

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