Mira, nasce uno sportello contro usura e racket

Una persona conta alcune banconote in una banca, Pisa, 15 maggio 2012. ANSA / FRANCO SILVI

Usura e racket ormai spadroneggiano nel territorio dell’ex provincia di Venezia. Nel veneziano sono attivi dai 250 ai 300 usurai che vessano oltre 2000 persone. E’ questa la stima dell’entità di un fenomeno gravissimo emersa a Mira alla presentazione del primo sportello anti usura sorto nella Città Metropolitana di Venezia. Uno sportello fortemente voluto dal Comune di Mira. Il fenomeno dell’usura e dello strozzinaggio sta provocando tanti suicidi fra imprenditori e famiglie finite loro malgrado nella morsa dei banditi. Proprio nel territorio della Riviera e del Miranese l’anno scorso grazie all’azione dell’Anvu Associazione Nazionale Vittime dell’Usura e Confedercontribuenti guidata da Alfredo Belluco, a Santa Maria di Sala per due strozzini sono scattate le manette.

“C’è più omertà in Veneto che al sud Italia – hanno spiegato Franca De Candia presidente dell’associazione Anvu e l’avvocato Giuseppe Baldassarre – perché spesso le persone in Veneto si vergognano di parlare dei loro problemi e del fatto che sono finiti in mano agli strozzini. Si finisce in mano agli strozzini soprattutto per colpa delle banche che rendono a 12 milioni di protestati in Italia, impossibile l’accesso al credito”. “Chi gestisce il giro dello strozzinaggio – ha spiegato l’avvocato Baldassarre – sono spesso delle persone insospettabili in Veneto e nel veneziano. Grossi commercianti, gestori di ipermercati macellerie o commercialisti. Gente che ha grosse disponibilità di denaro contante e lo può prestare a tassi del 30- 40 % di interesse. Per far valere le loro minacce nella riscossione del credito poi si avvalgono di elementi della criminalità del sud Italia o anche locale. Si deve sapere invece che queste situazioni vanno denunciate. Chi è vittima di usura, ad esempio grazie ad una legge contro l’usura che compie 20 anni, per il mutuo della casa e altri prestiti, non deve pagare alcun interesse. Le vittime devono sapere che non sono sole. Si devono unire e lottare. Va detto che a finire in mano agli strozzini sono sempre più persone malate di ludopatia”.

L’Anvu, che gestirà lo sportello mirese è stata fondata nel 1997 da persone vittime esse stesse di usura. ”L’apertura di uno Sportello Antiusura – spiega il sindaco Maniero – è un passo importante per la Riviera del Brenta, terra di imprenditori e commercianti. È necessario ribadire il bisogno di una costante educazione alla legalità e di “tenere alta la guardia” rispetto a fenomeni malavitosi, che sono sempre in agguato, soprattutto in momenti difficili e delicati come i periodi di crisi economica”. Lo sportello anti usura ha sede in piazza IX Martiri nell’edificio dell’ex Genio Civile, e sarà aperto 2 giorni alla settimana, il lunedì e il mercoledì, dalle 15 alle 19. Per informazioni si potrà chiamare il 328 45 38 749.

Alessandro Abbadir

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