Mira, via libera al Piano di Assetto del Territorio

geometriUrbanistica: il Pat di Mira passa con i soli voti della maggioranza grillina. A spiegarne le linee essenziali in consiglio comunale, sono stati il sindaco Alvise Maniero e il capogruppo M5S Mauro Berti. Maniero ha ribadito il fatto che si tratta di un Pat che intende recuperare l’esistente e bloccare le espansioni di volumetria fuori dai centri urbani. “Si è voluto – ha detto il capogruppo di maggioranza del Movimento 5 Stelle Mauro Berti – dare la possibilità di compiere dei piccoli ampliamenti su un tessuto già urbanizzato come il centro di Mira, cancellando la cementificazione lungo l’asse della Romea come invece era previsto nel Pat del 2011”. Complessivamente per i prossimi 20 anni è prevista una espansione di meno di 150 mila metri cubi in tutto il territorio mirese.

“Abbiamo cancellato dal Pat di Carpinetti – dice Berti – 400 mila metri cubi di volumetria, cioè di aree edificabili”. Tutte le opposizioni hanno votato contro il Pat, anche il consigliere della lista “Mira Fuori dal Comune” Mattia Donadel. Contro il Pat grillino si è espresso anche Sel. Critiche accese sono arrivate dal Pd con il consigliere Maurizio Barberini che aveva chiesto alla maggioranza di poter illustrare con delle slides la proposta “Mira, Città D’Arte accogliente e naturale”. “Ad un anno dal loro fine mandato il Movimento 5 stelle – spiega il Pd in una nota – sente il fiato sul collo. Fa impressione vedere il sindaco che aveva pubblicizzato la tecnologia avanzata del Movimento 5 stelle, nei confronti dell’obsoleto, a suo dire, sistema di comunicazione del Pd. Si è perso in un bicchiere d’acqua. Il Pat del M5S è un piano che fotografa l’esistente, conserva l’assetto attuale e non da’ visione di sviluppo alla citta’”. In Pd è intenzionato comunque a spiegare le sue idee con incontri pubblici. “Se ci sono degli spunti – conclude per il M5S Berti – si potranno integrare anche nei prossimi mesi”.

 

Alessandro Abbadir

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