Mirano, gli ambientalisti di Italia Nostra si ribellano “Basta cementificazione”

mirano-ex-gatti“Mirano? Assomiglia sempre più alla periferia di Mestre”. Parola di Italia Nostra, l’associazione che si occupa di patrimonio e ambiente, dopo gli ultimi insediamenti abitativi realizzati tra il centro storico, e il quartiere Moro. Il gruppo dei soci miranesi dell’associazione ambientalista ce l’ha, soprattutto, contro il nuovo complesso “ex Gatti”, che si trova in via Vittoria: “Tre blocchi per 54 unità immobiliari, sono in corso di realizzazione cementificando il 100% di quella che era un’area verde – denuncia il rappresentante Adriano Marchini.

Ora gli edifici incombono su via Moro, ed è facile prevedere che una volta occupate queste nuove abitazioni, la circolazione in questa strada presenterà criticità. Viene da chiedersi come sia possibile che un Comune non valuti, prima di concedere autorizzazioni edificatorie, le conseguenze che queste potrebbero avere sulle aree circostanti e sulla vivibilità”. Anche perché per l’associazione ‘Italia Nostra’ il rischio non è però solo il caos del traffico e della viabilità, ma anche per possibili conseguenze idrauliche derivanti dalla cementificazione dell’area. Ma l’ex Gatti non è l’unico cruccio di Italia Nostra: “Se qualcuno poteva ancora avere dubbi sui deleteri effetti che il Piano casa della Regione avrebbe potuto avere sui nostri paesi, gli interventi edificatori nell’area di via Wolf Ferrari e di via Mascagni dimostrano che le peggiori previsioni si stanno avverando: vengono realizzati edifici con cubature molto superiori alle preesistenti e fino a confine, in deroga alle distanze dagli edifici vicini previste nei regolamenti comunali”.

Immediata la replica del sindaco Maria Rosa Pavanello: “Non è stato il Comune a decidere il progetto nell’ex Gatti, ereditato dalle precedenti amministrazioni – spiega il primo cittadino. Siamo stati costretti ad autorizzare la volumetria concessa dal piano casa, riuscendo comunque a scongiurare la realizzazione di un centro commerciale, che avrebbe causato problemi ancora più gravi, soprattutto alla viabilità dell’intera zona”.

 

Filippo De Gaspari

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