L’IDEA: a Monselice la plastica si ‘ricicla’ in buoni spesa

ecocompattatoreUn progetto intersettoriale per incentivare gli acquisti nei negozi del centro e contestualmente anche il rispetto per l’ambiente. E’ questa l’idea lanciata dall’assessore Giorgia Bedin che prevede l’installazione di un eco compattatore in grado di convertire bottigliette di plastica in buoni spesa. I due obiettivi, riciclo e rivitalizzazione del commercio in centro storico, vanno quindi di pari passo. Il progetto è stato pubblicato nel sito web del Comune e adesso dovrà essere individuato l’ecocompattatore più idoneo in base ad una serie di proposte. L’operazione dovrebbe risultare a costo zero per il Comune. L’obiettivo comunque è molto chiaro: complice la crisi economica, il rilancio delle attività del centro storico non è ancora così incisivo. Pertanto far leva sulla coscienza ambientale dei cittadini potrebbe unire l’utile al dilettevole.

L’importo dei buoni spesa non è ancora definito, ma sicuramente saranno spendibili solo nei negozi che aderiranno all’iniziativa. “L’operazione è estremamente semplice, ma altrettanto incisiva – ha commentato Giorgia Bedin, assessore all’ambiente del Comune di Monselice – naturalmente si cerca di incentivare la cultura del riciclo che già è molto sentita dai cittadini con risultati importanti nella raccolta differenziata. Ma in questo caso abbiamo cercato di chiudere un circolo virtuoso dove il rispetto dell’ambiente ti premia e valorizza il tessuto produttivo Si tratta quindi di un concetto semplice ed efficace, dove una buona pratica, che già siamo abituati a fare quotidianamente, premia tutta la comunità. Di certo i buoni spesa saranno un modo per conoscere le attività commerciali del centro e dare un segnale di positività. In questa iniziativa, già largamente sperimentata nei paesi nordici, potremmo essere il primo Comune della Bassa”.

 

 

 

Emanuele Masiero

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