Padova, 13enne scappa di casa per incontrare una coetanea conosciuta in chat

stazione-padovaEra scappata dalla sua casa romana per incontrare un’amica di Padova, conosciuta in chat, e insieme fuggire, lontano dalle famiglie. Ma una volta arrivata in stazione la polizia ferroviaria, durante una sessione di controlli, è riuscita a identificarla e l’ha riconsegnata alla famiglia.

La vicenda risale al 14 marzo, ma è stata diffusa dalla Questura di Padova durante lo scorso fine settimana. La giovane, una tredicenne frequentante la 3° media di una scuola di Roma, aveva stretto amicizia in chat con una coetanea originaria della provincia di Padova, con la quale, nel corso delle numerose chat scambiate, aveva scoperto di avere in comune il desiderio di allontanarsi da casa. Poi, lunedì 14 marzo, la ragazzina romana si è decisa ad attuare il progetto, concordando con la sua amica “virtuale”, mai vista prima, di incontrarsi la sera stessa a Padova  così da poter poi realizzare insieme il loro desiderio.

Uscita da casa con lo zaino sulle spalle, la giovane romana, anziché andare a scuola, ha raggiunto la stazione Tiburtina di Roma alla ricerca di un treno diretto a Padova. Scoperta l’assenza della figlia, cercando tra le cose della ragazzina, i genitori hanno scoperto appunti che lasciavano intendere le intenzioni della giovane, per cui, in piena apprensione, lo stesso pomeriggio hanno sporto denuncia. Coinvolta anche la Sezione di Polizia Ferroviaria di Padova, che si è subito attivata per le ricerche della giovane, analizzando anche la localizzazione del GPS del telefonino cellulare della ragazza che confermava il rapido spostamento verso il capoluogo patavino.

Subito gli agenti hanno allertato tutti i capitreno dei convogli partiti da Roma e diretti a Padova per verificare su quale treno fosse la minorenne, chiedendo comunque di non intervenire per evitare di spaventarla, finchè non è stata avvistata sul treno Alta Velocità partito dalla Stazione Termini alle ore 14,30 con arrivo previsto a Padova alle ore 18,07.

All’arrivo del treno in stazione, ad attendere la ragazzina c’era una poliziotta che, con tono rassicurante, le si è avvicinata dicendole: Benvenuta a Padova, posso aiutarti?” La minorenne, dapprima spaesata, subito si è alla poliziotta, confidandole i suoi progetti.

Presa per mano, la poliziotta ha poi accompagnato la ragazzina in ufficio, mentre un altro agente scattava una fotografia e la inviava sul telefonino dei genitori per rincuorarli del lieto fine di una storia che quella mattina era iniziata in maniera drammatica.

Ascoltando tutte le confidenze della minore, gli agenti della Polfer  interessavano del caso i Carabinieri della Stazione locale ove era residente l’altra ragazzina con la quale era stato concordato l’incontro. Rintracciati i genitori della padovana, si apprendeva che anche loro erano ignari di tutta la vicenda e una volta messi al corrente della situazione, scongiuravano ogni avventata iniziativa da parte dell’altra minorenne.

Nell’attesa di riconsegnare la ragazzina di 13 anni ai genitori che, in partenza da Roma non sarebbero arrivati prima dell’indomani mattina alle ore 5,00, i poliziotti hanno prestato la massima assistenza alla giovane che aveva al seguito solamente uno zainetto scolastico.

All’arrivo del treno a Padova, alle ore 5,00, i genitori si sono ricongiunti alla figlia e poi ripartiti con il primo treno per Roma.

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